Novità in arrivo dall’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda i modelli Intrastat 2022.
La fonte è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in un comunicato realizzato congiuntamente all’Agenzia delle Entrate. Questo comunicato congiunto porta la data del 24 febbraio e stabilisce una novità sia sul termine che viene prorogato ma anche su come presentare gli elenchi riepilogativi.
Si tratta di un comunicato congiunto molto particolare perchè dispone una proroga ma la comunica davvero a ridosso della scadenza. Vediamo le novità comunicate dalle due agenzie insieme. Innanzitutto parliamo della proroga. Infatti per quel che riguarda i dati di gennaio la vecchia scadenza del 25 febbraio viene fatta slittare al 7 marzo. Dunque abbiamo 10 giorni di tempo extra per tutti coloro i quali siano tenuti al modello Intrastat. Ricordiamo che gli operatori intracomunitari hanno un obbligo mensile per quanto riguarda gli elenchi riepilogativi. Infatti cade il 25 di ogni mese la trasmissione degli elenchi relativi al mese precedente.
Questa cadenza resta e non cambia, infatti la proroga disposta dalle due agenzie è assolutamente eccezionale e non modifica il normale calendario. Conseguentemente per il mese di gennaio la scadenza intrastat era chiaramente il 25, ma eccezionalmente con questo provvedimento pubblicato tra l’altro proprio a ridosso della scadenza stessa c’è stata la proroga. Ma le novità relativamente al modello intrastat sono tante e vanno nel segno della semplificazione. Questa semplificazione mira a rendere più agevole l’adempimento mensile per gli operatori intracomunitari.
Innanzitutto la soglia di esonero viene corposamente elevata. Difatti dai vecchi 200 a partire da questo 2022 la soglia di esonero scatta a 350 mila euro. In concreto questo significa che c’è bisogno di trasmettere gli elenchi riepilogativi degli acquisti ogni singolo mese soltanto se in uno dei quattro trimestri precedenti si sia superata la soglia di esonero. Che però adesso è molto più elevata e di conseguenza i soggetti tenuti alla trasmissione saranno molti di meno.
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Anche per quello che riguarda l’obbligo di presentazione trimestrale di beni e servizi abbiamo che questo obbligo non esiste più. Per quanto concerne i soggetti intrastat poi non c’è più necessità di fornire il codice IVA del fornitore, ma anche tante altre informazioni non sono più necessarie sempre in una logica di semplificazione. Dunque sta andando a regime anche grazie a questi chiarimenti la nuova normativa del 2022.
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