Bonus auto: basta solo elettrico, arrivano quelli per diesel e benzina

I nuovi Bonus auto sono completamente diversi dalla vecchia tornata di aiuti perché nel frattempo troppe cose sono cambiate.

Il Governo ha messo mano ai nuovi bonus a sostegno dell’auto, ma scopriamo le nuove priorità e scopriamo perché l’auto elettrica non è più così importante.

La vecchia generazione di bonus auto era focalizzata al 100% sulla transizione verso le auto green. Il governo Infatti con il vecchio bonus mirava a sostituire il parco auto degli italiani facendoli migrare verso alternative più ecologiche e sostenibili. Ma nel frattempo è arrivata una crisi pesantissima sul settore dell’auto. Infatti dopo il covid è arrivata la crisi dei chip e produrre vendere automobili è diventato difficilissimo. Contemporaneamente poi la situazione economica delle famiglie italiane è notevolmente peggiorata a causa dell’inflazione e infatti tantissime famiglie non ce la fanno ad arrivare a fine mese.

Più focalizzati sulle famiglie

Dunque i nuovi bonus sono completamente diversi. Anche perché una brutta notizia è arrivata per quanto riguarda l’auto elettrica. Infatti la transizione verso l’elettrico costerà addirittura 70 mila posti di lavoro. Un vero e proprio allarme occupazionale e allora il governo in questi nuovi bonus decide di non concentrarsi solo verso l’elettrico, ma di aiutare concretamente le famiglie. Infatti questi nuovi bonus saranno anche proporzionali al reddito. Nei nuovi bonus saranno previste 3 fasce. La prima fascia è riservata alle auto elettriche e beneficia chiaramente degli aiuti maggiori.

Ecco gli aiuti per diesel, benzina e GPL

La seconda fascia è quella che ha emissioni tra i 21 e i 60 grammi: in questa fascia rientrano le cosiddette auto ibride. Ma la novità più importante è la fascia tra i 61 e i 135 grammi di emissioni. Questa fascia è la più interessante perché è quella nella quale rientrano le classiche auto benzina, diesel, metano o GPL. È vero che in questa fascia i bonus saranno più bassi ma comunque sia ci saranno e con la rottamazione si dovrebbe arrivare a più di €3000.

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Dunque i bonus saranno proporzionali all’inquinamento dell’auto e saranno arricchiti nel caso di rottamazione. Il tetto massimo è di €9000 e si raggiunge acquistando un’auto elettrica e rottamando quella vecchia. Ad ogni modo come detto anche per le classiche auto diesel, benzina e GPL ci sarà un sostanzioso aiuto. Ancora non sono state rese note le modalità dell’agevolazione ulteriore in proporzione al reddito, ma probabilmente saranno annunciate a breve.