Un traduttore universale di tutte lingue? In cosa consiste il nuovo progetto di Meta

Con una diretta streaming organizzata per presentare il progetto, Meta ha annunciato che sono in corso i lavori per mettere a punto un traduttore universale di tutte le lingue del mondo. 

Un progetto innovativo e futuristico che sia in grado, utilizzando l’intelligenza artificiale, di poter creare un traduttore simultaneo globale, in grado di funzionare per tutti, e dunque permettere anche alle persone meno istruite, di poter comprendere chi ci parla in un’altra lingua. Questa l’ambizione che sta coltivando Meta, la recente società creata da Mark Zuckerberg, che tiene sotto di sé anche i social media più famosi, come Facebook e Instagram, è l’app di messaggistica istantanea WhatsApp. A presentare questa idea, è stato lo stesso Ceo di Meta durante una diretta streaming intitolata “Meta Inside the Lab, Costruire il metaverso con l’AI”: “La capacità di comunicare con chiunque in qualsiasi lingua: è una superpotenza che le persone hanno sempre sognato e l’IA ce la consegnerà nel corso della nostra vita”,

Traduttore universale di tutte le lingue, Meta spiega in che modo si proverà a costruirlo

Zuckerberg continua dunque a sostenere con convinzione che l’intelligenza artificiale cambierà il mondo in meglio, ed è lì dunque che vanno concentrati i maggiori sforzi in quanto i risultati potrebbero divenire ben presto straordinario e di grande aiuto per l’umanità. E Meta ha varato due specifici progetti per realizzare quella che al momento resta comunque una semplice utopia: un traduttore universale istantaneo di tutte le lingue. Il primo è stato denominato No Language Left Behind, e proverà a creare dei nuovi modelli per l’intelligenza artificiale, che facilitino il suo processo di apprendimento permettendogli di aver bisogno di meno esempi di quelli di adesso per funzionare. 

Leggi anche: Bollette, nonostante il decreto del governo gli aumenti non si fermano: cosa sta succedendo

Leggi anche: Trump lancia il suo social ma arrivano subito i primi problemi: cosa sta succedendo

Il secondo, Universal Speech Translator, si occuperà invece di costruire un sistema in grado di riprodurre le parole in tempo reale. I ricercatori presenta alla presentazione in diretta streaming hanno dichiarato che “l’eliminazione delle barriere linguistiche sarebbe profonda, consentendo a miliardi di persone di accedere alle informazioni online nella loro lingua madre o preferita”.