Bollette, nonostante il decreto del governo gli aumenti non si fermano: cosa sta succedendo

Il governo ha appena varato un nuovo decreto per aiutare le famiglie contro i nuovi rincari energetici. Ma gli ultimi rapporti affermano come nei prossimi mesi la situazione purtroppo continuerà a restare molto critica.  

I rincari energetici continuano a non dare tregua alle famiglie italiane, con degli aumenti sui prezzi di luce e gas che stanno diventano ormai insostenibili economicamente per tantissime persone. E secondo l’ultimo report pubblicato dall’associazione a tutela dei consumatori Arera, nel primo trimestre del 2022 si sta verificando un incremento dei costi pari a circa il 131 per cento rispetto allo scorso anno. percentuali che rendono bene l’idea di quanto sia grave la situazione. E potrebbe continuare ad esserlo nonostante il nuovo decreto che il governo Draghi ha varato la scorsa settimana per aiutare i cittadini in questa nuova emergenza. 

Rincaro bollette, il nuovo studio della Cgia di Mestre afferma che quanto fatto dal governo non è abbastanza

Provvedimenti che arrivano oltretutto dopo che l’esecutivo, sul finire dello scorso anno, aveva già stanziato fondi per oltre nove miliardi. Soldi che però non sono bastati, a adesso rischia di ripresentarsi lo stesso problema. Un’altra inquietante stima sul futuro di questi rincari è stata infatti fornita dalla Cgia di Mestre che ha previsto nei prossimi mesi, dei rincari per le famiglie che nel complesso toccheranno quota 33 miliardi. Una cifra che va intesa come un extra costo anche rispetto ai fondi messi in campo dal governo, che dunque faranno ben poco per mitigare in modo determinante la situazione. 

Leggi anche: Blocco Tir: ora tocca all’industria, poi scaffali vuoti ai supermercati

Leggi anche: Bancomat: “costi a carico tuo”, da alcuni evita di prelevare e nuove soglie

E il confronto fatto dall’ufficio studi Cgia con il 2019 è impietoso: 44 miliardi sono infatti i soldi in più che le famiglie italiane stanno spendendo per pagare le bollette rispetto a due anni fa.