Impazza su internet un nuovo virus che nasconde una truffa. Bastano pochi click per avere pc e smartphone infettati, con conseguenze gravissime per i dispositivi. Ma ci sono diversi modi per scampare il pericolo.
Fake news, virus e malware sono sempre all’ordine del giorno su internet, sui social o tramite email. Come accade spesso, dietro si nascondono truffe che rischiano di prosciugare i conti correnti da una parte oppure di sottrarre dati personali e rovinare pc, smartphone e tablet. Molte volte per cadere nella trappola basta poco, pochissimo: un click sbagliato, anche per disattenzione, può provocare danni irreparabili.
In questi giorni, gli hacker si sono “divertiti” a crearne uno nuovo che si nasconde dietro ad un documento da scaricare.
Come per ogni virus o malware c’è sempre “un vaccino”. In primis, bisogna sempre fare massima attenzione per proteggere i nostri dispositivi da attacchi e varie infezioni. In questi giorni al centro della truffa c’è l’Inps, l’istituto nazionale previdenza sociale. In questo caso, il trucchetto mette insieme diversi aspetti: il primo, nel documento che gira su internet riporta persino il nome del direttore centrale che dirige il sistema informativo dell’Inps. Il suo nome, Vincenzo Damato, compare in calce al file. E dunque rischia di sembrare reale. Una delle caratteristiche più persuasive dei virus è proprio la cattura e rappresentazione di elementi tipici che facilmente traggono in inganno.
Può capitare anche ai più attenti di finire nella trappola dei virus. Se ad esempio capita di scaricare la falsa email dell’Inps. In questo caso muoversi il tempo rappresenta una garanzia per scacciarlo via subito. Per rimuoverlo bisogna: disconnettevi dalla rete internet e non entrare assolutamente sui vari account social o bancari. Quest’ultima circostanza è fondamentale perché in molte occasioni lo scopo dei malware è proprio di sottrarre dati che possono riferirsi a dati economici. Secondariamente sarebbe utile chiudere le applicazioni e verificare quelle che si attivano automaticamente. Infine, dotarsi di buon sistema antivirus: è il miglior modo per prevenire ed eliminare gli agenti infettivi.
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…
Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…