Dite+addio+alle+pensioni+anticipate%3A+cosa+accadr%C3%A0+presto
ilovetrading
/2022/03/08/dite-addio-pensioni-anticipate-cosa-accadra-presto/amp/
Pensioni

Dite addio alle pensioni anticipate: cosa accadrà presto

L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha messo in agenda la riforma delle pensioni. L’intenzione è di cambiare nuovamente le regole per poter accedere all’assegno dell’Inps. In campo già alcune ipotesi molto concrete ma non del tutto favorevoli per chi sogna l’agognata pensione. 

(Pixabay)

La luce in fondo al tunnel della riforma delle pensioni ancora non si vede, nonostante sull’agenda del Governo guidato da Mario Draghi l’argomento c’è e già nei mesi scorsi è stato trattato. Basti pensare a Quota 102, il sistema che consente di andare in pensione a 64 anni con 38 anni di contributi. Allo stesso tempo, il tema è stato una priorità: l’esecutivo ha già prorogato di un anno l’Opzione Donne e Ape Sociale. In molti però si chiedono che fine fanno le pensioni anticipate a 63 anni, altro argomento su cui si concentrano le preoccupazioni di sindacati e lavoratori.

Sparisce Opzione Donna?

(Pixabay)

Una prima ipotesi sul tavolo del Governo è quella di far rientrare Opzione Donna, il trattamento ideato per le donne che hanno maturato i requisiti richiesti dal legislatore entro il 31 dicembre 2021, nelle opzioni di Ape Sociale. Per quest’ultimo si vaglia l’ipotesi di poter accedere a 63 anni ma di scendere gli anni di contributi: 30 invece di 35. Con un’eccezione, in caso di figli si può uscire prima dal mondo del lavoro: 62 o 61 anni.

Pensioni anticipate, cambiano le regole: ecco quando si può anticipare

Mario Draghi (Ansa)

Come detto, i sindacati mirano a raggiungere un obiettivo: uscire dal lavoro a 62 anni. Ma offrono un’alternativa: 41 anni di contributi versati. A quanto pare, però, non c’è feeling con il Governo su questo. L’esecutivo di Palazzo di Chigi sembrano più indirizzati verso una soglia più alta: 64 anni e dunque cercare di valorizzare il ricalcolo della pensione con il sistema contributivo. Dovrebbe restare Ape Sociale, che consente di uscire dal mondo del lavoro per ricevere l’assegno Inps ma riservato a coloro che si trovano in condizioni di disagio sociale e, inoltre, hanno versato contributi per 30 anni. Stesso discorso, e dunque regole invariate, per chi negli anni si è occupato delle mansioni usuranti. Qui il requisito è di aver versato i contributi per 36 anni, con un’eccezione per chi lavorava nell’edilizia: 32 anni. In conclusione: sotto all’età appena elencate, secondo le indiscrezioni insistenti che circolano in questi giorni, non sarà possibile andare in pensione.

 

Edoardo Corasaniti

Articoli Recenti

Roland Garros sempre più ricco: aumenti e incasso da record

Il tennis regala sempre più grandi guadagni agli sportivi, con Roland Garros che si rivela…

2 settimane Fa

Promozione in Serie A quanto mi costi: aveva ragione il Presidente della Longobarda?

Anche la promozione in Serie A può causare dei contraccolpi economici e forse un vecchio…

3 settimane Fa

Chi è stato l’acquisto più costoso della storia dell’Inter? Croce e delizia dei nerazzurri

L'Inter nella propria storia ha beneficiato di tanti campioni, ma il più costoso di sempre…

3 settimane Fa

Il giocatore più pagato di tutti è sempre lui: passano gli anni ma non cambia la storia

Il calcio offre grandi occasioni per potersi arricchire, ma c'è chi ha davvero superato ogni…

3 settimane Fa

Tracollo della Ferrari in Borsa: la Luce fa perdere l’8% in un giorno

La Ferrari lancia la sua prima auto elettrica della storia, ma la Luce porta al…

3 settimane Fa

Non solo la gloria: chi vincerà il Mondiale vincerà un super premio

Il Mondiale è ormai alle porte e il vincitore avrà modo di portarsi a casa…

3 settimane Fa