Controlli sul 730, perché potrebbero bloccare i rimborsi

Che cosa sono i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate e perché possono ritardare i rimborsi sulle buste paga. Tutto quello che c’è da sapere su questo strumento introdotto per legge. 

(Pixabay)

L’Agenzie delle entrate potrà effettuare controlli preventivi sul 730 del 2022. Nonostante i cambi legislativi dettati dall’ultimo decreto fiscali, a non essere modificata è la legislazione sul modello 730. Il “problema” però risiede nel fatto che, in alcuni casi, i controlli dell’Agenzia delle entrate possono provocare dei ritardi sui rimborsi in busta paga.

Le ultima novità sui controlli del 730/2022 e come funzione

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I modelli di compilazione del 730/2022 hanno incassato le novità sul tema dei controlli attraverso l’introduzione del decreto legge 146/2021, il c.d. decreto fiscale. In particolare, il modello viene compilato andando sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure in alternativa al sostituto d’imposta: senza cambiamenti, non verranno eseguiti i controlli sugli oneri detraibili e deducibili che in passato sono stai già notificati all’Ade; inoltre non saranno effettuati controlli sugli oneri per ciò che riguarda le modifiche che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta.
Ad interessare invece gli effetti dei controlli saranno le informazioni fornite dai sostituti d’imposta attraverso la Certificazione unica.
Inoltre, in base alla legislazione prevista dall’articolo 5 coma 3-bis del decreto legislativo 175/2014, nella situazione in cui il 730 pre compliato sia cambiato e le modifiche vadano a incidere sulla quantificazione del reddito o sull’imposta e che presenti incoerenze oppure che comporti rimborsi eccedenti la quota di 4 mila euro, l’Agenzia delle entrate può attivare i controlli preventivi in due modi: o in via automatica oppure attraverso la documentazione giustificativa.
I suddetti controlli, in più, possono essere eseguiti dell’Agenzie delle entrate non solo per le dichiarazioni presentati dagli utenti su internet o con il sostituto d’imposta, ma anche con le certificazioni depositate al Caf o da professionisti del mestiere come commercialisti.

Cosa cambia in busta paga

(Ansa, Roma)

Tutto questo naturalmente ha conseguenze in busta paga. Il rimborso che viene dato dall’Agenzie delle entrate infatti viene fatto non oltre il sesto mese successivo rispetto alla scadenza prevista per la comunicazione della dichiarazione. In sostanza: se si dà il via ai controlli preventivi, i rimborsi non verranno eseguiti sulla retribuzione di competenza del mese successivo. Questo comporta, di conseguenza, un ritardo e un allungamento dei rimborsi in busta paga.