400€ al mese per ogni profugo/a ucraino che accogli, chi ha il bonus

Il dramma dell’Ucraina sta sconvolgendo il mondo. I bombardamenti a tappeto operati dalla Russia stanno mietendo vittime tra i civili in numero impressionante.

La comunità internazionale si stringe attorno all’Ucraina ed ogni paese cerca di ospitare quanti più profughi sia possibile. Tanti Italiani vogliono dare una mano e vogliono ospitare chi fugge da quella terribile guerra ma in questo momento anche essere solidali diventa difficile. La disponibilità degli italiani in queste emergenze è sempre encomiabile, ma stavolta le difficoltà economiche non sono poche.

 

L’Italia infatti con ogni probabilità sta per entrare in recessione e le famiglie sono in ginocchio a causa degli aumenti della luce del gas e della benzina. Paradossalmente proprio la guerra in Ucraina ha gonfiato ulteriormente le bollette già lievitate dall’inflazione. Ma allora come si può fare a trovare il denaro per poter fare del bene a chi fugge da quella terra martoriata? Varie regioni italiane stanno a provando dei piani per riconoscere una sorta di bonus a chiunque accolga dei rifugiati ucraini. L’Emilia Romagna ad esempio si sta già muovendo in questo senso, ma sono tante le regioni che stanno andando in questa direzione. Il modello di riferimento e quello della Gran Bretagna. Infatti in Gran Bretagna il governo sta riconoscendo €400 al mese per ogni rifugiato ucraino che si accoglie.

A chi spettano i soldi per l’accoglienza

Ecco dunque quello che presto potrebbe diventare il parametro di riferimento per tante regioni italiane oppure anche a livello nazionale.

Secondo molti esperti infatti è assai facile che l’Italia si allinei ad altri paesi europei e che offra una cifra vicina a questa per chi voglia fare il bel gesto di accogliere chi fugge da questa terribile guerra. Ma è molto importante fare attenzione. Se Infatti è vero che è verosimile che parta un contributo del genere da parte dello stato al momento attuale non risultano iniziative di questo genere da parte del governo centrale e neppure da parte di amministrazioni locali.

Solidarietà sospetta

Purtroppo però stanno girando su internet inviti ad accogliere profughi ucraini con tanto di ricompensa promessa da fantomatici enti. Prima di credere a queste proposte che stanno girando sui social e su WhatsApp bisogna sincerarsi che effettivamente si tratti di qualcosa di concreto. Se un comune o una regione pongono in essere progetti di questo genere fanno sicuramente qualcosa di grande valore ma prima di offrire la propria disponibilità bisogna essere sicuri che non si tratti di qualche raggiro.