Bonus prima casa: che sorpresa, agevolazione raddoppia, novità Entrate

Una novità importante che sicuramente farà piacere a tanti. L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 1 del 17 marzo 2022 opera un chiarimento che è un po’una rivoluzione.

In sostanza l’Agenzia delle Entrate fa una vera e propria rivoluzione che può riguardare tanti italiani e può offrire una bella boccata dell’ossigeno. Andiamo a capire cosa ha sancito il fisco proprio in questi giorni.

È possibile beneficiare dell’agevolazione anche una seconda volta se il primo immobile è stato dichiarato inagibile. Dunque se le autorità dichiarano inagibile l’immobile si ha un vero e proprio bis delle agevolazioni.

I vantaggi del bonus

Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa significa. Con il bonus prima casa noi possiamo avere un’imposta di registro agevolata che infatti scende dal 9% al 2% ma non basta.

Se la casa la stiamo acquistando da un’impresa anche l’IVA sarà decurtata in modo importante perché dal 10% in virtù del bonus l’IVA scenderà al 4%. Ovviamente dal bonus sono esclusi gli immobili di lusso. Tra l’altro l’immobile deve essere nel comune in cui chi desidera beneficiare del bonus ha la residenza o comunque sia la sposterà entro un breve termine.

La novità dalle Entrate

Ma vediamo quando si può beneficiare delle agevolazioni una seconda volta. Se le autorità operano un sequestro e dichiarano inagibile l’immobile acquistato per mancanza di requisiti igienico sanitari o strutturali o per la mancata ottemperanza a tutta una serie di normative a salvaguardia dell’incolumità, ecco che allora l’agevolazione può essere fruita di nuovo per acquistare un nuovo immobile stante le condizioni del primo. Quindi sicuramente un trattamento di favore a chi si trovi in questa situazione certamente non facile. Per fruire di questo bis che ricordiamolo è assolutamente eccezionale e anche imprevisto è necessaria ovviamente l’inidoneità del primo immobile.

Cosa occorre per il bis e criticità

Ma per fruire di questo bis è necessaria anche tutta una documentazione che dimostri l’inagibilità dell’immobile. La documentazione deve anche testimoniare come l’inagibilità non sia stata determinata dal soggetto stesso ma da fattori esterni alla sua volontà. In queste condizioni il bonus prima casa potrà essere fruito una seconda volta in via del tutto eccezionale. Ma sul comparto immobiliare attualmente pesa il macigno del catasto. La riforma delle rendite catastali rischia di far schizzare al cielo l’IMU e tanti hanno timore. E’ questa la forte criticità che gli esperti dell’immobiliare lamentano su questo delicato comparto.