Superbonus, cosa puoi fare se la ditta si rifiuta di terminare i lavori

Dopo rimandi infiniti e zero progressi, puoi intervenire: ecco cosa puoi fare se la ditta si rifiuta di terminare i lavori nell’ambito del Superbonus

(Ansa/Jessica Pasqualon/Torino)

Il Superbonus 110% ha registrato un enorme successo nel nostro Paese. In tantissimi hanno deciso di fare un investimento piuttosto sicuro che permetterà loro di riqualificare la propria struttura abitativa. È questo il motivo per cui, nelle nostre città, è davvero difficile non imbattersi in possenti impalcature che contornano palazzi e condomini.

Tuttavia, il grande successo di questa proposta è entrato in contrasto con le numerose segnalazioni di truffe e malagestione dei cantieri. Non è affatto impossibile, infatti, registrare ritardi e lavori incompiuti da parte delle imprese edili. Ecco, quindi, cosa puoi fare se la ditta si rifiuta di terminare i lavori.

Superbonus, cosa puoi fare se la ditta si rifiuta di terminare i lavori

Tra truffe, malagestione, imprese fantasma e, ora, l’aumento dei prezzi delle materie prima e i costi della manodopera, si è arrivati ad una situazione piuttosto difficile per quanto riguarda il Superbonus 110%. Il settore edilizio, infatti, pare vivere una situazione piuttosto complessa che mette in pericolo il corretto svolgimento di molti lavori.

Molte imprese edili, infatti, non riescono a rispettare i termini previsi dai vari contratti con i committenti. Un problema che ha investito migliaia di cittadini che avevano optato per i Superbonus 110. Secondo le normative, infatti, i lavori riferiti a questa agevolazione devono essere terminati entro una certa data, o devono raggiungere almeno il 30% dei lavori.

Tuttavia, non sempre questi impegni vengono rispettati. E, non sempre, le motivazioni ricadono su problemi economici e mancanze di approvvigionamenti di materie prime. Dunque, ecco cosa puoi fare se la ditta si rifiuta di terminare i lavori.

Pixabay

La prima cosa da fare, quando i termini dei lavori nell’ambito del Superbonus 110%, è quella di b. È necessario, quindi, procedere con una variazione della CILAS (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata Superbonus). In questo documento andrà inserita la nuova impresa affidataria.

Ma non solo, il committente potrà anche valutare di prendere in considerazione di puntare sulle penali, che sono state incluse nel contratto di affidamento dei lavori. Sono penali inserite appositamente nei casi in cui la ditta non rispetta i termini di lavoro.