Caro bollette: arrivano i bonus aggiuntivi regionali, meglio tardi che mai

I rincari sulle bollette sono veramente drammatici per le famiglie italiane e tante associazioni a tutela dei consumatori sottolineano come moltissime non ce la facciano a pagare neppure con le rate.

Una situazione oggettivamente durissima che interroga le amministrazioni locali così come quella nazionale. Ma buone notizie arrivano dalle Regioni. Infatti se è vero che il Governo si è fatto carico dell’emergenza delle bollette, lo stesso fino ad ora non hanno fatto le amministrazioni locali.

Ma forse questo sta per terminare. Il Governo è intervenuto varie volte sulla questione delle bollette. Prima di tutto ha istituito il bonus bolletta su luce e gas. Si tratta di un bonus sociale per chi ha un ISEE poco sopra gli ottomila euro.

Nuovi bonus sociali

Ma siccome così facendo le famiglie coperte erano solo 4 milioni e nel frattempo le bollette sono anche aumentate, con il decreto energia il governo ha aumentato la soglia ISEE.

Dunque oggi per beneficiare del bonus bolletta basta essere al di sotto dei €12000 di ISEE come nucleo familiare. Così le famiglie coperte dal bonus sociale sono salite a 5,2 milioni. Queste famiglie secondo il MEF pagano luce e gas come l’estate scorsa. Eppure coloro i quali non ce la fanno sono ancora veramente troppi e così vari parlamentari ed amministratori locali stanno chiedendo anche alle amministrazioni locali di intervenire.

Scendono in campo le amministrazioni locali

Effettivamente non è giusto che di questo problema si faccia carico solo e unicamente il Governo dato che anche le amministrazioni locali hanno il compito di garantire aiuti a chi non ce la fa. Per fare un esempio il consigliere regionale del Partito Democratico, Arboscello ha presentato una mozione perché in Liguria partano bonus sociali di natura regionale. Ma anche in altre regioni si sta andando in questa direzione. Un bonus aggiuntivo regionale potrebbe essere davvero una mano per tutte quelle famiglie che attualmente sono in difficoltà ed anche presso i comuni c’è chi ritiene di muoversi in questa direzione.

Chi parte per primo?

Ovviamente si tratta di misure molto variegate e che dipendono dalle volontà delle singole amministrazioni locali. Dunque per i cittadini è importante essere informati su queste iniziative che possono concretamente fare la differenza. Ma attualmente quali sono partiti? La Liguria probabilmente potrebbe fare da apripista, ma anche tante altre amministrazioni locali potrebbero partire presto. Il punto sarà capire come si comporranno con quelli nazionali.