Razionamento+diesel%3A+Austria+inizia%2C+presto+noi%2C+problema+se+hai+il+lavoro+lontano
ilovetrading
/2022/03/27/razionamento-diesel-austria-inizia-presto-noi-problema-se-hai-il-lavoro-lontano/amp/
Motori

Razionamento diesel: Austria inizia, presto noi, problema se hai il lavoro lontano

Il tema del razionamento del diesel sta spaventando tutti i paesi europei e anche il premier italiano Mario Draghi ha detto che dobbiamo prepararci.

Gli economisti stanno sottolineando come le riserve di diesel siano paurosamente basse in tutta Europa e l’ipotesi del razionamento si fa ogni giorno più concreta.

Sicuramente l’inflazione ha giocato un ruolo molto forte in questa brutta situazione ma è vero anche che la guerra in Ucraina ha reso tutto più difficile. Il razionamento è un’ipotesi tremenda e gli automobilisti chiaramente sono spaventati da questo, ma cerchiamo di capire che cosa sta succedendo e come funzionerà.

In Austria il razionamento di diesel è già partito

L’inflazione ha fatto salire alle stelle i prezzi dei carburanti. Attualmente in Italia saremmo attorno ai 2,4 euro per litro se non fosse per lo sconto di €0,25 proposto dal governo draghi. Infatti il governo draghi ha tagliato le accise di €0,25 fino alla fine di aprile.

Sicuramente una bella boccata di ossigeno per gli automobilisti italiani ma una misura soltanto temporanea. Innanzitutto i prezzi di benzina e diesel stanno già ricominciando a salire e quindi lo sconto sicuramente vale molto meno. Ma il vero problema è proprio che le scorte potrebbero esaurirsi. In Austria alcuni marchi hanno già cominciato a razionare.

I razionamenti potrebbero essere duri

Se le scorte dovessero diventare troppo misere e se non si trovassero linee di approvvigionamento alternativo tutti i paesi europei incluso il nostro sarebbero costretti al razionamento. Molti economisti parlano di razionamenti assai duri perché se le scorte dovessero effettivamente diventare troppo basse ad ogni cittadino spetterebbe ben poco per la propria vita di tutti i giorni e chi compie tragitti più lunghi potrebbe non riuscire a farcela. Come gli analisti sottolineano noi in Italia abbiamo un consumo abnorme di diesel perchè l’ottanta per cento delle merci si muove sui tir che assorbono una grande quantità di gasolio e che proprio in questo frangente rischiano di fermarsi lasciando anche i supermercati vuoti.

Problemi per chi fa tragitti lunghi

Ma è giallo su come può funzionare il razionamento. Infatti non tutti hanno le stesse esigenze. Se alcuni usano l’auto molto poco preferendo i mezzi pubblici, per questioni pratiche o per risparmiare è vero anche che altri per il lavoro sono costretti ad un uso massiccio. Il razionamento terrà conto di queste categorie? E come fare ad evitare prevaricazioni e pratiche poco chiare? La situazione effettivamente è molto complessa su questo frangente, ma oltre ai disagi per le famiglie, il rischio è che questo possa bloccare l’economia del Paese.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Pensione più bassa nel 2026 rispetto al 2025: dettaglio e preoccupazioni dei pensionati

Una pensione che diminuisce da un anno all’altro può creare dubbi e preoccupazioni, soprattutto quando…

7 ore Fa

Bonus TARI 2026, lo sconto non è sempre del 25%: cosa cambia davvero in bolletta

Il bonus TARI promette una riduzione del 25%, ma nella pratica l’importo può risultare più…

1 giorno Fa

Poste punta su TIM: nasce il maxi polo pubblico da 26,9 miliardi

Un’operazione da 10,8 miliardi che può ridisegnare il mercato italiano delle telecomunicazioni e dei servizi…

2 giorni Fa

Referendum giustizia 22-23 marzo: cosa significa SI o NO, il voto che può cambiare la magistratura italiana

Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…

6 giorni Fa

Estate INPS 2026: fino a 1.400 euro per partire, ma il tempo per fare domanda è limitato

Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…

1 settimana Fa

Ecobonus moto 2026: l’ultima occasione per ottenere fino a 4.000 euro (prima del taglio)

Dal 18 marzo 2026 riparte l’ecobonus per moto e scooter elettrici e ibridi: contributi fino…

1 settimana Fa