Carburanti, ora ci attende il peggio

Il prezzo della benzina ha toccato quote elevatissime nelle scorse settimane per poi scendere di nuovo. Ma nuove sorprese minacciano la stabilità dei costi. E bisognerà fare attenzione al portafoglio.

(Ansa, Milano, DANIEL DAL ZENNARO)

La guerra tra Russia e Ucraina ha cambiato la vita di tantissimi uomini e donne che vivono le bombe e la paura di un attacco. Quello che accade ad est però ha conseguenze anche al di fuori dei radar degli aerei. Un esempio su tutti è reso dal prezzo del petrolio che a febbraio ha sfiorato i 140 euro al barile.   Nelle ultime sedute, il petrolio Brent ha toccato quote attorno ai 115 dollari. Secondo alcuni esperti del settore potrebbe arrivare a 150 euro al barile. Quando? Non molto lontano dalla stagione che stiamo già vivendo da pochi giorni.

Petrolio alle stelle, ecco quando e perché

(ANSA, Torino, ALESSANDRO DI MARCO)

La previsione si basa sul fatto che nei prossimi mesi sul mercato globale l’offerta rimarrà bassa, mentre la domanda salirà: questo perché le famiglie continueranno, anzi torneranno, a viaggiare dopo anni di restrizione da Covid che hanno limitato viaggi e libertà di milioni di italiani. Il prezzo, dunque, tornerà alle stelle per l’estate.
Negli Stati Uniti d’America quello che sta succedendo viene chiamato “driving seasone”, proprio per identificare il periodo in cui gli americani stanno alla guida e viaggiano. A livello petrolifero si traduce con il fatto che aumentano i consumi e quindi i costi aumentano. Oltre a questo, le riserve degli states sono diminuite di 30 milioni di barili ad inizio del mese. La decisione è dell’inquilino della Casa Bianca, Joe Biden.

Le trivelle sono poche e il prezzo della benzina sale

(ANSA, Torino, JESSICA PASQUALON)

C’è un fattore esterno che condiziona e rappresenta un freno a mano per la risalita dell’offerta. Il suo nome è svolta ambientale, che comporta la riduzione di produzione di prodotti inquinanti. Inoltre, le compagnie petrolifere sembrano sempre meno predisposte a trivellare nuove aree. La paura è che i dimostreranno meno remunerative del previsto per il raggiungimento del picco della domanda prima di quanto stimato. Meglio, dunque, approfittare dei prezzi alti con i pozzi già esistenti e non attendere troppo. Una nuova stagione di rincari aspetta gli italiano e non solo.