Il Reddito di Cittadinanza sta tornando prepotentemente d’attualità in questo periodo di gravissima crisi per le famiglie italiane.
Secondo Unimpresa addirittura 11 milioni di Italiani sono a forte rischio povertà. In un contesto del genere chiaramente il reddito grillino diventa ancora più prezioso perché diventa l’ultimo argine prima di una pericolosa disgregazione sociale.
Ed è proprio in un contesto del genere che il taglio di ben €280 è sicuramente una brutta stangata per i beneficiari del reddito e della pensione di cittadinanza.
Vediamo che cosa sta succedendo: il reddito di cittadinanza oltre a garantire un minimo di denaro al nucleo familiare per poter vivere si occupa anche di pagare spese fondamentali come può essere quella dell’affitto di casa o del mutuo. Ma adesso una nuova comunicazione dell’INPS sta mettendo seriamente a rischio tutto ciò. Il reddito di cittadinanza è calcolato in base all’ISEE quindi il concreto ammontare dell’assegno per il sussidio è parametrizzato alla situazione economica del nucleo familiare.
Ma esiste una componente extra del bonus che è contabilizzata proprio in base alle spese di affitto di casa oppure ad eventuali mutui. Questa cifra può essere erogata nella misura massima di €280 al mese.
Ma il problema scatta quando il comune di residenza abbia erogato al soggetto un sussidio per la locazione. L’INPS fa sapere che se il beneficiario di reddito o pensione di cittadinanza riceve dal suo comune un sussidio per il pagamento dell’affitto questo automaticamente taglierà il reddito per la parte in cui si occupa di coprire le spese dell’affitto. La quota relativa all’affitto è denominata quota B del reddito. La quota B relativa all’affitto si somma alla quota A più focalizzata sul nucleo familiare.
Quindi se si beneficia di aiuti da parte del comune, il reddito di cittadinanza sarà tagliato dei €280 per l’affitto e la pensione di cittadinanza sarà tagliata di €150. Infatti la quota B per quanto riguarda la pensione di cittadinanza non arriva al massimo di €280 ma arriva al massimo di €150 al mese. Dunque d’ora in poi tutti i beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza che beneficiano contemporaneamente di sussidi comunali per l’affitto perdono la quota B a prescindere dal suo ammontare. Questo però suscita perplessità perchè non è detto che il sussidio comunale sia sempre necessariamente adeguato.
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