Canone RAI: puoi dimezzarlo con un clic e risparmiare 45€

Il canone RAI è una tassa decisamente poco amata dagli italiani e suscita sempre molte polemiche.

Molti pensavano che quest’anno il Canone RAI sarebbe uscito dalla bolletta per tornare ad essere una tassa autonoma, ma questo non è successo. Infatti il canone RAI uscirà dalla bolletta soltanto nel 2023.

Fino all’anno prossimo dunque non cambierà nulla da questo punto di vista. Ma la Rai da tempo sta cercando di incrementare il peso del canone. Inizialmente ci ha provato alla fine dello scorso anno chiedendo che fosse addirittura esteso anche a smartphone e tablet ma non c’è riuscita.

Si rischia l’aumento del Canone, ma c’è il trucco per dimezzarlo

Poi i piani alti di viale Mazzini hanno chiesto recentemente che il canone fosse aumentato. La loro giustificazione è che l’anno prossimo con l’uscita dalla bolletta e di ritorno ad una tassa autonoma tanti lo evaderanno e di conseguenza la Rai ha bisogno di fare cassa fin d’ora.

Inoltre la RAI si giustifica anche spiegando che il canone italiano è tra i più bassi d’Europa e di conseguenza c’è la necessità di aumentarlo per adeguarlo a quello degli altri paesi europei. Eppure tanti Italiani vorrebbero non pagare il canone Rai perché magari non gradiscono i servizi offerti dalla TV di Stato o anche magari per principio. Il modo per non pagare il canone RAI esiste ed è quello di dichiarare di non avere in casa televisori o altri apparecchi in grado di ricevere il segnale della Rai.

Ecco come risparmiare, ma occhio alle scadenze

Dunque se si dichiara di non avere in casa televisori e neppure computer ecco che legalmente si possono non pagare i famosi €90 del canone. Ma bisogna tener presente che la data prevista dalla legge per presentare questa domanda è il 31 gennaio. Dunque si tratta di un termine ormai trascorso. Tuttavia c’è ancora il modo per risparmiare ed è quello di presentare la domanda di esonero entro il 30 giugno.

La nuova scadenza per dimezzarlo

Infatti presentando la domanda di esonero entro il 30 giugno si sarà esonerati soltanto per il secondo semestre e così al posto che pagare €90 si pagheranno soltanto €45 e gli altri 45 saranno risparmiati. Ma ci sono due precisazioni da fare relativamente a ciò. La prima è che questa domanda bisogna che sia assolutamente veritiera e che in casa non si abbiano effettivamente televisori e computer. La seconda precisazione è che poi la domanda va ripresentata nuovamente al principio del prossimo anno. Questo perché la domanda di esenzione vale solo per ogni singolo anno.