Tassazione IRPEF, perchè c’è un nuovo problema

Nuove spese in arrivo per gli italiani: ecco quali sono le nuove trovate che vanno ad incidere sul portafoglio.

Ansa, Roma, MATTEO BAZZI

La legge fiscale segnerà il passaggio dalle addizionali Irpef alle sovraimposte: l’operazione interesserà circa il 20-30 per cento dei contribuenti italiani e non sarà del tutto “gratuita”. C’è sempre qualcosa da pagare quando ci sono questi movimenti fiscali. Sono loro che soffriranno una maggiorazione di imposta di circa 40 euro sui redditi nel range inferiore a 30mila euro. Più alta per i redditi tra 40 e 55 mila euro: 200 euro. E più si sale peggio è: 400 euro tra i redditi compresi tra 55mila e 75mila euro e quasi 1.200 euro per chi supererà i 75mila.

Più imposte: ecco perché

(Pixabay)

E’ bene capire cosa sta accadendo e perché c’è un aggravio nelle imposte. La ragione è da collegare all’aliquota di equilibrio che Comuni e Regioni devono effettuare per far rimanere a livello nazionale le stesse entrate che incassano con le addizionali (3,1% per i comuni e 7,5% per le regioni). I dati sono stati forniti dalle prime simulazioni sugli effetti della riforma della fiscalità locale presentata dal Direttore generale delle Finanze davanti alla commissione parlamentare per il federalismo fiscale. Il direttore ha spiegato che il passaggio dalle addizionali alle sovraimposte provoca perdite di gettito nelle regioni meno virtuose che applicano aliquote superiori alla norma (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria). Diverso invece per chi applica aliquote più basse: registreranno un gettito superiore all’attuale. Per il direttore la sovraimposta servirebbe per contenere la  problematica delle addizionali che provocano un salto dell’aliquota marginale effettiva nel momento in cui cominciano a operare perché non sarebbero dovute se il contribuente non dovrà pagare ‘Irpef grazie alle detrazioni. Al contrario, se l’imposta va versata, le addizionali sono prestabilite su tutto il reddito imponibile.

Sovraimposte e altre misure sul tavolo del governo

(Ansa, Roma, ROBERTO MONALDO)

In questo modo si potrebbe quindi superare la distorsione dell’attuale sistema. Se c’è qualche beneficio, i contro sono molti: intanto, gli enti avrebbero minore autonomia decisionale. E poi perché, come abbiamo visto all’inizio, a rimetterci sarebbero tutti i contribuenti. Un altro pilastro della legge delega fiscale è inoltre rappresentato dal superamento dell’Irap che dovrà essere attuato “avendo cura di garantire il finanziamento del fabbisogno sanitario”.