IRPEF, devi pagare di più. E dipende da dove abiti

Irpef in aumento nella busta paga. Sono infatti attese aumenti degli addizionali a causa della nuova legge 2022. Ma tutto dipenderà da dove abiti

(ANSA/ LUCA ZENNARO)

La difficile situazione economica, dovuta dalla difficile situazione del problema degli approvvigionamenti e del caro energia, non accenna a migliorare, anzi. Sono attesi nuovi aumenti per quanto riguarda gli addizionali Irpef a causa della nuova legge delega 2022.

Tuttavia, tutto dipenderà dal luogo di residenza del contribuente e, inoltre, l’impatto più gravoso verrà registrato da chi ha un reddito medio-alto. Ma non si tratterà di un aumento che colpirà tutti in maniera indiscriminata, ci saranno infatti delle differenze sostanziali. Ecco quali.

Irpef in aumento, e dipende da dove abiti

Oltre alla riduzione da cinque a quattro delle aliquote Irpef, ci sarà un’ulteriore novità che investirà i contribuenti italiani. Sarà importante, infatti, tenere d’occhio il luogo di residenza, in quanto sarà determinante per gli aumenti di cui stiamo parlando.

Per i residenti in regione Lazio, infatti, l’aliquota di base, che ora ammonta all’1,23%, subirà un rialzo dello 0,5%. Un aumento attuato con l’obiettivo di ammortizzare e compensare i disavanzi sanitari nel nostro Paese.

Inoltre, le aliquote Irpef, tranne la prima aliquota, saranno esposte tutte al loro massimale, ovvero al b%. Particolarmente saranno coloro che hanno un reddito medio alto, nello specifico coloro che ricevono uno stipendio mensile da 35mila a 40mila euro l’anno.

(ANSA/ LUCA ZENNARO)

Fino a 35mila euro, infatti, l’addizionale rimarrà costante e invariata. Per coloro che, invece, hanno un reddito tra i 35mila e i 40mila euro, ci sarà una riduzione abbastanza risicata, in una forbice compresa tra 194 e 174€. Per i redditi maggiori (quelli superiori a 75mila euro), gli aumenti ammonteranno tra i 126 e 206€.

Per i residenti nella regione Campania, invece, la riduzione d’imposta sarà attuata per i redditi fino a 28mila euro. Questa, infatti, sarà di circa 90 euro. Per coloro che appartengono ai ceti medi, invece, le riduzioni saranno molto risicate, in particolare per chi ha un reddito fino a 60mila euro. Aumenti molto corposi, invece, per i redditi che vanno da 50 a 100mila euro. Più modesti, invece, per gli stessi redditi (superiori quindi a 50mila euro) ma con residenza in Piemonte e in Molise.