La guerra porta delle conseguenze inevitabili sul piano economico e commerciale. Tra di questo c’è sicuramente il costo della benzina e del diesel. Ma qualcuno già da tempo aveva fiutato l’affare “carburante”.
La guerra tra Russia e Ucraina ha cambiato la vita di tantissimi uomini e donne che vivono le bombe e la paura di un attacco. Quello che accade ad est però ha conseguenze anche al di fuori dei radar degli aerei. Un esempio su tutti è reso dal prezzo del petrolio che a febbraio ha sfiorato i 140 euro al barile. Nelle ultime sedute, il petrolio Brent ha toccato quote attorno ai 115 dollari. Secondo alcuni esperti del settore potrebbe arrivare a 150 euro al barile. I rincari si sono fatti sentire per tutti quanto, soprattutto per i lavoratori della distribuzione e logistica. Ma c’è anche chi adesso deve far fare i conti con alcune sanzioni che, inoltre, partirebbero da molto indietro nel tempo, segno che i carburanti sono un tema spesso che fa gola agli interessi di tanti.
Sono accusati di aver fatto comunella, realizzato un cartello e organizzato un sistema per vendere allo stesso prezzo la benzina e il diesel. E’ la storia che vede protagonisti 11 gestori di pompe di benzina di Livigno. L’indagine è scaturita dalla Guardia di Finanza che pochi mesi ha a comunicato all’Antitrust quando aveva notato. E non da poco: secondo gli inquirenti il cartello sarebbe già iniziato nel 2012. Dal 2014 poi ci mette gli occhi l’Antitrust che è andato a spulciare i dati sul prezzo della benzina degli operatori commerciali della benzina a Livigno: sempre lo stesso costo al pubblico. La notizia non ha sconvolto nemmeno il presidente della Federazione italiana gestori impianti di carburante di Sondrio, che ha commentato la vicenda spiegando che la circostanza era nota.
L’Antitrust, ente adibito proprio a garanzia della libera concorrenza, andrà a fondo per verificare quale siano state le cause e se si è verificato un reale cartello tra le pompe di benzina coinvolte nell’istruttoria. Se dovesse dare riscontro positivo, allora potrebbero essere sanzionate.
Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…
Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…
Dal 18 marzo 2026 riparte l’ecobonus per moto e scooter elettrici e ibridi: contributi fino…
Chi ottiene l’Assegno Sociale nel 2026 riceve una video-guida personalizzata con tutte le informazioni sulla…
Debuttano gli Isac, gli indici sintetici di affidabilità contributiva introdotti dall’INPS per rafforzare la compliance…
Ridurre l’orario di lavoro senza perdere contributi pensionistici e con una busta paga più alta.…