Draghi dice addio a Putin: gas dall’Africa, quanto risparmieremo in bolletta

Le bollette di luce e gas stanno duramente colpendo famiglie ed imprese.

La situazione è realmente drammatica e sempre più economisti ed intellettuali parlano di una vera e propria bomba sociale che rischia di far disgregare il paese.

Il divario ricchi poveri si allarga in modo importante ed ormai non si contano gli italiani che stanno chiedendo sul sito dell’Unione Europea il reddito di base universale. Il reddito di base universale può garantire quel minimo per andare avanti che oggi purtroppo manca a troppi.

Liberarsi dal gas di Putin

Il nodo più spinoso resta quello del gas. Il gas è arrivato a costare veramente troppo per le famiglie italiane e addirittura tra luce e gas 4 milioni di famiglie non sono riuscite a pagare la bolletta.

Oltre a questo c’è anche il rischio del razionamento perché se la Russia dovesse decidere di chiudere i rubinetti per famiglie ed aziende le cose si metterebbero davvero male. Proprio da questo punto di vista il primo ministro Mario Draghi è al lavoro per riuscire a reperire gas dai Paesi africani. Il governo la chiama strategia di diversificazione delle fonti energetiche ma lo scopo è in definitiva hai uno solo e cioè smarcarsi da Putin. Al Cairo Draghi ha firmato con l’Egitto una fornitura importante che vale addirittura 3 miliardi di metri cubi all’anno. Questa fornitura entra in campo subito già da questo 2022.

Vari accordi in Africa

Ma già nei giorni scorsi Draghi aveva stretto un accordo simile in Algeria: dall’Algeria l’Italia prenderà 9 miliardi di metri cubi all’anno. Questi nuovi contratti stipulati con i partner nordafricani pongono l’Italia in un ruolo di vantaggio se paragonata ad altri paesi europei. In sostanza L’Italia si sta muovendo più celermente degli altri paesi europei per smarcarsi dal gas Russo e diventare più indipendente nel caso di un acutizzarsi del conflitto. Putin, più o meno velatamente infatti minaccia sempre l’Europa di chiudere i rubinetti e questo sarebbe drammatico per l’Italia. Infatti la banca d’Italia ha stabilito che se si dovessero interrompere le forniture di gas dalla Russia, l’Italia rischierebbe addirittura ben 2 anni di recessione. Il fatto è che le forniture di Gazprom potrebbero interrompersi in qualunque momento anche perché proprio dall’Europa potrebbe venire una stretta in questo senso.

Risparmio per gli italiani

L’obiettivo di Draghi è quello di riuscire a rimpiazzare circa due terzi delle attuali forniture che vengono da Mosca. Ma ovviamente il governo accelera anche sulle rinnovabili e sull’estrazione di gas italiano che è piuttosto generoso ma è stato sempre tenuto in stand-by per ragioni ambientali. Ma a quanto emerge dal agenda del governo l’esecutivo ha intenzione di stringere altri accordi con Paesi africani proprio per riuscire a poter dire di no a Putin e a poter imporre sanzioni realmente efficaci. Gli esperti non sono concordi su quando questo nuovo assetto di forniture del gas potrà far sentire i suoi effetti sulla bolletta tuttavia questi sicuramente non saranno immediati.