IMU dimezzato grazie alla guerra in Ucraina. Cosa sta accadendo

Arriva il bonus Imu: il governo lo ha studiato per alcune categoria di lavoratori sfavoriti dalla pandemia. Ecco di cosa si tratta.

Ansa, Roma, FILIPPO ATTILI

La guerra in Ucraina ha senza dubbio provocato delle conseguenze sul piano economico in moltissimi stati dell’Europa. Kiev, infatti, ha un ruolo centrale nei mercati del Vecchio continente, soprattutto per quanto riguarda l’import di materie prime come il grano. Come ormai evidente, l’Ucraina è il paese leader per ciò che riguarda i mais e i semi. Non è un caso che da quando è scoppiata la guerra con la Russia i prezzi siano saliti a dismisura. E al momento non sembrano intenzionati a calare. Se la crisi dovesse continuare con questo passo, alcune certezze finora conquistate potrebbero crollare. E’ stato approvato il decreto legge numero 21: è stato denominato decreto Ucraina, che ha approvato le misure per combattere gli effetti finanziari di ciò che già si è verificato dai primi giorni dopo le prime bombe. Ecco così che da fine febbraio sono aumentati i prezzi della benzina del diesel, ed è per questo che il governo ha istituito il cosiddetto bonus Imu.

Bonus Imu, di cosa si tratta

ANSA, Roma, ALESSANDRO DI MEO

Di fatto è un credito di imposta pari al 50 per cento di quanto è stato versato come seconda rata del 2021. Il dato va preso dall’imposta municipale Imu, a vantaggio di imprese turistiche ricettive con problemi economici per via della pandemia e delle conseguenti misure restrittive che in qualche modo hanno limitato il mercato.  Passando al dettaglio, il bonus Imu rappresenta un contributo, che si manifesta come credito di imposta, ed è stabilito in favore delle imprese turistiche. Tra le quali: le imprese che esercitano attività agrituristica; le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta; i complessi termali e i parchi tematici; le imprese del comparto fieristico e congressuale; parchi acquatici e faunistici.

I dettagli del bonus Imu

MAURIZIO BRAMBATTA, ANSA Roma

Il bonus è garantito a chi, per il 50 per cento, ha versato a titolo seconda rata 2021 l’imposta dell’Imu per gli immobili facendo parte della categoria d2, quella dedicata alle attività ricettive. Naturalmente deve anche corrispondere una diminuzione dei guadagni e delle entrate in ragione del Coronavirus.