Il gas russo potrebbe essere chiuso a maggio: come cambia la tua bolletta

Cresce la tensione tra Unione Europea e Russia di Putin ed ormai fonti ben informate dicono che il famoso gas russo potrebbe non arrivare più già a partire da maggio.

Vediamo perché e che cosa succede alle famiglie. La Russia di Putin messa alle strette vuole punire l’Unione Europea lasciandola senza gas e nei guai.

Ma d’altra parte anche l’Unione Europea si è stufata di pagare una bolletta stellare a Putin.

L’ipotesi di chiusura si fa più concreta

Molti protestano per il fatto che con tutti i soldi che inviamo alla Russia sostanzialmente siamo tra i principali sponsor della guerra di Putin e questo è inaccettabile. Proprio per questo sia da una parte che dall’altra ci sono forti pressioni perché il gas sia chiuso.

Numerosi esperti parlano di una chiusura del gas già a maggio ma L’Italia non ha assolutamente gas alternativo per compensare la mancanza di quello russo e di conseguenza razionamenti e probabilmente anche ulteriore aumento dei prezzi sarebbero inevitabili. Il fatto è che il gas russo rappresenta una fetta decisamente importante di quello importato nel nostro paese e di conseguenza se ci dovesse essere penuria sarebbe assai difficile evitare frazionamenti e aumenti del prezzo.

Una stangata per famiglie ed imprese

Per le famiglie italiane sarebbe l’ennesima stangata e sebbene le associazioni a tutela dei consumatori sicuramente protesterebbero vivacemente contro un’ipotesi del genere, ci sarebbe ben poco da fare. In realtà gli industriali e le associazioni dei consumatori e dei commercianti già da settimane stanno vivacemente protestato contro questa ipotesi. D’altra parte anche la banca d’Italia è stata estremamente chiara: se i rubinetti del gas russo dovessero essere chiusi per l’Italia ci sarebbero 2 anni di recensione.

Incubo recessione: lo dice la Banca d’Italia

La banca d’Italia non ha usato mezzi termini e ha fatto capire che se i rubinetti del gas strutto si chiudono per l’Italia arriva una vera e propria bomba sociale. Eppure l’ipotesi si fa sempre più concreta e non sorprende che in uno scenario così inquietante per il futuro si impennino le richieste del reddito di base universale. Troppe famiglie infatti hanno ormai il terrore di non riuscire più a sopravvivere. Infatti ormai il problema principale è riuscire a garantire il minimo per sopravvivere a quei milioni di italiani che hanno perso tutto e non hanno più prospettive.