Superbonus, il 60% delle operazioni sarà controllato dal Fisco: i 5 indicatori di rischio

Ag. Entrate: Superbonus nei guai, il 60% sarà controllato a fondo ed ora cambia tutto.

L’Agenzia delle Entrate è durissima nei confronti del superbonus e soprattutto della cessione del credito.

ANSA/ GUARDIA FINANZA MILANO

Vediamo che cosa cambia e quali sono le novità. Il Governo non ama il superbonus e tutti i bonus casa e lo ha fatto capire chiaramente.

Controlli a tappeto: nessuno sfuggirà

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che agirà con estrema durezza nei confronti della cessione dei crediti ed è Italia Oggi ad anticipare i dettagli di questi controlli senza precedenti.

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Da quando sono emessi i quasi 5 miliardi di frodi sui bonus casa il governo ha cominciato ad essere durissimo nei confronti di questo strumento. Il governo ha varato nel tempo tutta una serie di decreti che hanno reso il mondo dei bonus casa sempre più dissuasivo e difficile da fruire. La conseguenza è che oggi i bonus sono considerati estremamente a rischio sia dal mondo dell’edilizia che da quello delle banche. Basti pensare che molte banche rifiutano la cessione del credito o pongono condizioni estremamente complesse e contorte per poter accettare. Ma adesso arrivano anche i controlli durissimi.

I 5 indicatori di rischio

Secondo l’Agenzia delle Entrate addirittura il 60% della cessione dei crediti sarà controllato quest’anno e sarà controllato in base a 5 indicatori di rischio. Insomma ci saranno 5 campanelli d’allarme che se fatti scattare faranno partire automaticamente il controllo della cessione del credito. Ma non basta: dall’anno prossimo gli indicatori di rischio cresceranno e cresceranno anche le cessioni del credito controllate. Infatti nel 2023 saranno addirittura il 70% le cessioni del credito a subire il controllo dell’Agenzia delle Entrate. In sostanza si tratta di una stretta senza precedenti nei confronti della cessione del credito e quindi di tutto il mondo dei bonus casa.

Il rischio è che si blocchi tutto

Molti esperti sottolineano come questi controlli così duri renderanno ancora più diffidenti le banche e cedere il credito diventerà sempre più difficile. Anche dal mondo dell’edilizia questi controlli sono accolti con grande timore. Ovviamente tutti sottolineano come sia giusto per seguire gli imbroglioni e chi si approfitta di questo strumento, però l’effetto collaterale è anche quello di allontanare le imprese edili e i committenti dal superbonus dal bonus facciate eccetera. Tutto questo pesa in modo grave sul comparto dell’edilizia. A pesare sono anche i rincari delle materie prime che rendono difficile far andare avanti i cantieri.