Boom di nuovi poveri: “ci vergogniamo ad ammetterlo, ma non ce la facciamo”

I numeri certificano un’autentica spaccatura in due del Paese.

Accanto ad una borghesia agiata che ha resistito senza problemi a covid, guerra ed inflazione, ci sono milioni di Italiani in povertà o che rischiano di scendere presto al di sotto della soglia.

ANSA/CIRO FUSCO

È un vero e proprio dramma e sta passando pericolosamente sotto silenzio. In Italia ci sono addirittura 1,3 Milioni di bambini in povertà assoluta e 4 milioni di famiglie non riescono neppure a pagare le bollette.

Povertà silenziosa ma letale

Secondo gli economisti ben 11 milioni di Italiani sono in povertà o rischiano di arrivarci presto. La povertà dilagante è il vero allarme italiano ed il problema maggiore è che non esistono strumenti di contrasto.

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E’ la Caritas a fare un quadro molto chiaro della situazione. Le code davanti ai suoi portoni in tutta Italia si allungano giorno dopo giorno. Le cause sono molteplici. Sicuramente l’inflazione acuita dalla guerra in Ucraina ha messo tantissime famiglie in condizioni di non farcela più ad andare avanti, ma non è solo questo. Il lavoro sempre più povero e precario gioca un ruolo fondamentale. Tante famiglie specialmente giovani, vivono con introiti miseri ed instabili e non ce la fanno a reggere l’urto delle tremende bollette e delle tasse.

Il Reddito di Cittadinanza è inefficace

Come dicevamo un’Italia è spaccata in due nella quale milioni di famiglie hanno i conti in rosso e sono spesso disperate. Il reddito di cittadinanza si è dimostrato uno strumento largamente inefficace. Lo certifica sempre la Caritas in un report dello scorso anno nel quale riferisce che soltanto il 44% dei veri poveri riesce a percepire il reddito grillino ma per tutti gli altri non c’è nessuna misura sociale di sostegno. Questo dramma è esplosivo perché chi scende al di sotto della soglia di povertà spesso si vergogna ad ammetterlo eppure tutti questi milioni di Italiani che non ce la fanno più rischiano di essere un’autentica bomba sociale.

Servono misure urgenti

Sarà per questo che ultimamente si sta tornando a parlare con grande insistenza di reddito di base universale e di misure di contrasto della povertà. Parole tante, ma di concreto poco, in un Paese che non ha nemmeno il salario minimo. Se l’Italia dovesse effettivamente entrare in stagflazione e non si fossero approntate misure concrete a sostegno dei più deboli il rischio di instabilità sociale diventerebbe davvero troppo forte.