Supermercato: ecco i 3 cibi di cui è meglio fare scorta a causa della guerra

La guerra in Ucraina sta colpendo l’Italia in molti modi diversi.

Le previsioni di crescita economica per il Paese diventano sempre più fosche perché le famiglie e le aziende patiscono troppo duramente gli aumenti delle materie prime e soprattutto gli aumenti di luce e gas.

EPA/MAXIM SHIPENKOV/ANSA

È un effetto domino che travolge l’inflazione e travolge anche la produzione. Ma effetti molto forti e negativi si hanno anche sulla approvvigionamento di cibo.

Effetti della guerra sul supermercato

Infatti il cibo diventa difficile da reperire e da approvvigionare per i supermercati e su alcuni alimenti in particolare scatta un vero e proprio allarme. Ricordiamo che in Spagna addirittura i supermercati sono stati autorizzati a razionare il cibo.

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Questo perché effettivamente alcuni cibi sono veramente troppo scarsi e così il governo spagnolo ha pensato bene di autorizzare i supermercati ad un vero e proprio razionamento. Anche se in Italia ancora di razionamento non si parla, ci sono alimenti che potrebbero sparire dal banco del supermercato. Vediamo di capire quali sono. L’olio di girasole ormai è davvero difficile da trovare e quando si trova ha dei prezzi veramente elevatissimi. Ma sono molteplici gli alimenti considerati a rischio. Uno di questi è il riso.

I cibi più a rischio

Infatti l’associazione dei produttori italiani di riso sottolinea come il riso sia diventato difficile sia da importare che da produrre qui in Italia. Le materie prime necessarie per la coltivazione del riso sono diventate carissime ed in più è arrivata anche la siccità a rendere difficoltosa la coltivazione. Di conseguenza il riso è uno di quegli alimenti che potrebbero presto scarseggiare. Ma anche gli alimenti prodotti con il grano sono considerati a rischio. Per la pasta e il pane i biscotti, eccetera non è prevista una vera e propria scomparsa dal supermercato quanto piuttosto una disponibilità sempre minore che potrebbe far aumentare ulteriormente i prezzi. Dunque per questi alimenti sicuramente c’è bisogno di avere un’attenzione In più.

Il rischio dei razionamenti

Per quanto riguarda il discorso razionamento, anche se è vero che in Italia nessuno lo ha mai confermato ufficialmente, c’è anche da dire però che più di un mese fa Mario Draghi in una conferenza stampa non si è sentito di escluderlo e ha detto che in caso di bisogno potrebbe addirittura scattare anche nel nostro paese. Dunque decisamente la situazione sul cibo è una situazione da tenere d’occhio.