Guerra e banche centrali possono far crollare le borse e i risparmiatori tremano

La guerra in Ucraina sta destabilizzando fortemente l’economia mondiale a più livelli.

Sta facendo impennare il costo delle materie prime determinando una spirale inflazionistica tremenda e sta mettendo tante famiglie e tante imprese in condizioni di non farcela ad andare avanti.

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L’aumento costante dei prezzi mette a rischio tante aziende che rischiano di chiudere. Ma la spirale inflazionistica agisce anche sulle banche centrali costringendole a politiche restrittive.

Il dubbio delle banche centrali e dei risparmiatori

Sostanzialmente la guerra e gli interventi restrittivi delle banche centrali hanno portato ad un forte indebolimento delle borse.

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Le borse sono intimorite dal protrarsi della guerra e dell’inflazione e sono fortemente intimorite dagli effetti di questo scenario economico così incerto. Ma probabilmente a spaventare di più le borse sono proprio le politiche restrittive promesse dalla Banca Centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve. Infatti all’indomani della pandemia di covid per sostenere l’economia, la Federal Reserve così come le altre banche centrali ha inondato di liquidità il mercato. Oggi però tutto questo ha prodotto una forte inflazione e la Federal Reserve è costretta a tornare sui suoi passi e ad operare una stretta monetaria che potrebbe colpire al cuore le borse mondiali.

Un’economia troppo compromessa

Le borse in questo periodo hanno già perso tanto ma se la Federal Reserve dovesse continuare con la politica restrittiva già ampiamente annunciata c’è il rischio di un vero e proprio crollo. Le banche centrali si trovano ad un dubbio molto scottante. Se non operano politiche restrittive l’inflazione continuerà a mietere vittime ma se dovessero operare queste politiche restrittive rischiano di affondare le borse e di danneggiare anche se in un modo diverso, l’economia. Risparmiatori ed investitori sono giustamente preoccupati da tutto questo.

Le borse forse hanno già iniziato il crollo

Un crollo delle borse infatti non finirebbe soltanto per danneggiare chi materialmente investe in borsa ma avrebbe effetti sistemici su tutta l’economia. D’altra parte anche non intervenire e lasciare l’inflazione così alta danneggerebbe l’economia per altri versi. Dunque le banche centrali sono ad un bivio ma il rischio di una recessione economica è veramente molto alto ed a quel punto avrebbe anche poco senso chiedersi su quali investimenti puntare per tenere al sicuro i capitali anche se ovviamente i classici beni di rifugio sono sempre un’opzione valida.