Allarme Italia: tra guerra ed inflazione è boom di poveri ma mancano misure di contrasto alla povertà

La guerra e l’inflazione stanno facendo pagare un costo altissimo gli italiani.

Sono sempre di più i nuclei familiari che non ce la fanno ad andare avanti e i numeri della povertà si impennano.

ANSA/UFFICIO STAMPA OXFAM ITALIA

In Italia c’è un divario ricchi – poveri veramente tremendo e a fronte di una ristretta élite che vive in condizioni molto agiate si allarga sempre di più la platea di chi ha difficoltà ad andare avanti o già non riesce a pagare le spese essenziali.

Numeri che fanno impressione

In Italia ci sono addirittura 1,3 milioni di bambini che vivono in condizioni di povertà assoluta. Un dato agghiacciante che viene sempre tenuto sotto silenzio per non scoperchiare la gravità della tragedia della povertà in Italia.

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L’alta inflazione ha reso molto più evidente questo fenomeno perché anche quei milioni di Italiani che prima riuscivano ad andare avanti magari in condizioni estremamente precarie, oggi non ce la fanno più. Peraltro il nostro paese sconta mancanze antiche. Innanzitutto è uno dei paesi d’Europa con gli stipendi più bassi in assoluto e poi non esiste il salario minimo. Praticamente in tutti gli altri paesi d’Europa esiste un salario minimo mentre in Italia l’imprenditore libero di pagare il dipendente anche una miseria. Infatti i giovani molto spesso vengono pagati cifre ridicole per turni di lavoro anche lunghissimi. La guerra in Ucraina e l’inflazione agiscono in molteplici modi per rendere impossibile la vita alle famiglie italiane.

Il reddito di cittadinanza aiuta pochissimi

Il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà ed è sostanzialmente l’unica attiva attualmente in Italia. Eppure il reddito di cittadinanza ha maglie troppo strette, infatti la maggior parte dei veri poveri in realtà non riesce a percepirlo. La Caritas ha messo in luce questo drammatico paradosso. In un rapporto Caritas del 2021 emerge come solo il 44% dei veri poveri riesca a percepire il reddito di cittadinanza. Gli altri non ci riescono per tutta una serie di ragioni. Molto spesso è la proprietà di piccoli immobili fatiscenti e non vendibili a gonfiare l’ISEE e ad impedire l’erogazione della misura.

Il rischio della recessione

Altre volte i poveri vivono in una condizione di tale emarginazione ed abbandono che non riescono nemmeno a compilare tutte le contorte scartoffie che servono per avere questo misero aiuto. La cosa più grave è che l’Italia e l’Europa rischiano di entrare in recessione e di conseguenza la situazione può notevolmente peggiorare. Numerose associazioni che si occupano di aiutare i più poveri stanno lanciando l’allarme del boom della povertà, ma purtroppo questo problema continua a passare sotto silenzio e ad essere ignorato nel dibattito politico. Anche la meritoria associazione Oxfam sta denunciando con incisività la gravità del fenomeno.