Diesel e benzina ai massimi storici, cosa cambia con i nuovi termini di Draghi

La situazione sui carburanti è davvero pesante per famiglie ed imprese. Vediamo che succede.

Tra bollette e costi dei carburanti sono tante le famiglie italiane che non ce la fanno più ad andare avanti ed ormai è corsa a chiedere il reddito di base europeo nella speranza di avere almeno un minimo garantito.

Sandro Boscaini. ANSA

Ma è proprio sul fronte dei carburanti che si annuncia la situazione più pesante. Infatti i rincari sono davvero forti e si prevedono aumenti.

Impennata e mossa del Governo

Diesel e benzina toccano di nuovo i massimi storici e questo non sorprende. I paesi produttori di greggio hanno manifestato chiaramente la loro volontà di non aumentare la produzione.

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Dunque la produzione resta scarsa ed il prezzo si impenna. Ma i prezzi dei carburanti si impennano anche per la delicata situazione in Ucraina. Le tensioni geopolitiche fanno schizzare in alto i costi di questa preziosa materia prima a scapito degli automobilisti. Il rischio per le famiglie è quello di non riuscire più ad andare avanti. Ma il rischio è anche quello di un blocco totale delle merci. Il mondo dell’autotrasporto denuncia infatti che gli autotrasportatori sono sempre meno e che i costi dei carburanti sono proibitivi.

A quanto possono arrivare i carburanti?

Molti fattori potrebbero spingere diesel e benzina a salire davvero tanto di prezzo. Le note tensioni geopolitiche potrebbero far schizzare i prezzi anche molto più in alto e si parta di rincari anche marcati. Ma è anche la speculazione internazionale che per fare profitto su questo strategico mercato gonfia i prezzi ingiustamente. Per gli automobilisti la situazione è sempre più dura e la clamorosa impennata delle richieste del reddito di base europeo rimarca l’ansia diffusa per il futuro. Ma il Governo intanto cosa fa? C’è grande attesa per le nuove mosse del governo contro i rincari della benzina e vediamo di capire cosa cambia.

Le mosse del Governo Draghi

Automobilisti e soprattutto autotrasportatori chiedevano con forza al Governo misure importanti contro questo vero e proprio rischi di blocco merci. L’esecutivo è intervenuto prorogando il taglio delle accise fino a luglio. Sicuramente una mossa importante ma troppi sono delusi. Gli autotrasportatori sostengono con forza che con i prezzi attuali anche considerando il taglio, il rischio che siano costretti a fermarsi è forte. E si spera in ulteriori interventi.