6500 euro una tantum, il regalo del Governo ai lavoratori più fortunati

C’è una novità che interessa migliaia di dipendenti pubblici e che in particolare lavorano in alcuni settori della Pubblica amministrazione. Ecco quali.

Era già nell’aria da diversi giorni, adesso sembra ufficiale: dal prossimo mese le buste paga saranno più pesanti per coloro che lavorano nei ministeri.

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Si tratta di un bell’incasso che riguarderà circa 141mila impiegati. Non pochi. A cambiare la busta paga è il contratto delle Funzioni centrali, che fa rientrare anche i lavoratori dei ministeri. Si registra così l’adeguamento delle indennità dell’amministrazioni, la quale viene garantita a chi lavora nei ministeri. Il nuovo contratto per i dipendenti statali è stato sottoscritto dall’Aran, l’agenzia che si occupa delle rappresentanze pubbliche amministrazioni ed è stato firmato a inizio maggio. Il rinnovo prevede un segno più da 63 a 117 lordi mensili e di arretrati, visto che riguarda il triennio 2019-2021. Ecco perché la somma si aggira da 1680 euro lordi per un lavoratore di prima fascia, mentre l’aumento toccherà 2500 euro per coloro che invece sono della terza fascia.

Aumenti, cosa succede e da dove arrivano i soldi

ANSA, Roma, ALESSANDRO DI MEO

Gli arretrati verranno incassati dall’indennità di amministrazione. C’è una somma prevista per ogni ministero. Per questo motivo, c’è un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che ha previsto circa 170 milioni di euro per questo motivo. Così, bisogna capire che per alcuni ministeri le somme sono diverse. A goderne di più: il ministero dell’Istruzione, il ministero dell’Università, il ministero per le Politiche agricole, il ministero degli Affari esteri e il ministero della Salute.

Ci sono arretrati e arretrati

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Arretrati inferiori per il ministero dell’Economia e della Giustizia, i cui funzionari, stando alle stime, dovrebbero percepire in media 2.934 euro lordi di arretrati, questo anche perché in passato i due dicasteri avevano invece ottenuto le indennità maggiori. Volendo fare un esempio, se prendiamo gli arretrati del contratto, circa 2.545 euro lordi, e si aggiungono alla nuova indennità di amministrazione, pari a circa 3.974 euro lordi, si raggiunge la somma di 6.519 euro lordi di arretrati. A questo si possono mettere in più altri 300 euro lordi al mese circa per altri aumenti e nuove indennità messe nella busta paga.