Bollo auto: nuova stangata fiscale per alcuni ma sconto per altri, occhio alla scadenza

Il bollo dell’auto è una tassa molto particolare che certamente gli italiani non amano pagare.

Eppure sul bollo auto ci sono novità interessanti che è importante conoscere.

ANSA/TONINO DI MARCO

Arrivano novità importanti sia in positivo che in negativo sulla tassa che tutti gli italiani pagano per il possesso dell’automobile.

Sconti e stangate, ma c’è chi non la paga

Innanzitutto c’è da fare una precisazione importante perché alcuni fortunati in realtà non pagano il bollo.

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Sostanzialmente sono tre le categorie di italiani che non pagano il bollo dell’auto. Sono esentate dal bollo auto le auto elettriche ma lo sono anche le auto d’epoca e le auto adibite al trasporto di persone diversamente abili. Queste tre categorie di automobili sono legalmente esentate dal bollo anche se con modalità e ovviamente per motivazioni del tutto diverse. Ma sul pagamento nel bollo auto ci possono essere degli sconti anche per chi non appartenga a queste tre particolari categorie.

Come ottenere gli sconti sul bollo

Infatti le regioni mettono a disposizione sconti che vanno dal 10 al 20% per chi effettua il pagamento del bollo auto tramite accredito su conto corrente. Infatti il bollo dell’auto è una tassa molto particolare. Benché sia una tassa nazionale se ne occupano concretamente le regioni. Dunque le regioni hanno una certa discrezionalità nel far pagare questa tassa nelle modalità che preferiscono. Dunque pagando il bollo auto con accredito su conto corrente si avrà un doppio vantaggio. Innanzitutto si beneficerà dello sconto ed in secondo luogo non ci si dovrà ricordare della scadenza. Ricordiamo infatti che la scadenza del bollo auto cade esattamente l’ultimo giorno del mese successivo a quello del immatricolazione della vettura stessa. Per chi dovesse pagare in ritardo il bollo dell’auto le sanzioni possono arrivare ad essere anche molto pesanti.

Occhio al Fisco

Infatti il pagamento del bollo dell’auto prevede un regime di sanzioni proporzionali al tempo trascorso dalla scadenza. Se si lasciano passare poche settimane o anche qualche mese la sanzione sarà piuttosto modesta. Ma arrivati a 3 anni non soltanto la sanzione sarà elevatissima ma scatterà il ritiro delle targhe della carta di circolazione. Dunque a 3 anni c’è la sanzione massima che comporta il divieto di circolare della stessa vettura. Ma paradossalmente l’automobile è nel mirino del fisco anche quando si paga il bollo nei termini giusti. Infatti oggi i controlli fiscali si concentrano molto sui costi di esercizio dei veicoli posseduti.