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Fisco

Nuovo limite duro ai contanti a casa e in tasca: stangata multe e controlli

Attenzione ai contanti che si hanno a casa ed in tasca, i nuovi limiti sono una stangata.

Il Governo ha bisogno di portare avanti una dura lotta contro l’evasione fiscale.

ANSA/ETTORE FERRARI

Si tratta di una lotta a tutto tondo ed il contante è sempre nel mirino.

Limiti al contante

Infatti il contante è proprio lo strumento grazie al quale si realizzano evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco.

Pixabay

Pensiamo al classico medico che chiede di essere pagato in contanti e non emette fattura. Il Governo sa benissimo che senza contante non esisterebbe evasione e forse un giorno il denaro contante sarà vietato del tutto. Ma per ora arrivano tanti nuovi limiti per renderlo meno utilizzabile dai furbetti. Ecco le tante novità da conoscere bene. Innanzitutto c’è il limite all’uso del contante. Per i pagamenti dai 2000 euro in su ci saranno multe pesanti se si usa il contante. Ma tutto questo cambia con il nuovo anno. Infatti dal 2023 le multe ci saranno già per chi utilizza il contante dai 1000 euro in su. Ma i veri limiti sono altri.

I limiti duri

Cambia tutto anche per il pagamento in negozio. Sino ad ora per pagare in negozio si potevano usare contanti, carte oppure anche bancomat. Ma da Giugno non si può più e così se il commerciante dovesse pretendere il pagamento con il contante potrà essere sanzionato con una multa da 30 euro aumentata proporzionalmente al valore dell’importo relativo all’acquisto. Dunque guai a pretendere per forza il contante. Ma ci sono anche limiti al denaro che si può tenere in tasca oppure in casa. Infatti troppo denaro a casa o addosso per il Fisco significa che si sta facendo evasione o riciclaggio. Infatti normalmente il cittadino non ha motivo di avere troppo denaro liquido con sé e dunque scatteranno multe e sanzioni. Ma vediamo il limiti.

Le soglie da non superare

Importante, dunque non avere troppo contante in casa o nel portafogli, ma vediamo quando il contante è da considerarsi troppo. Per fare questo dobbiamo ricorrere alla normativa vigente. Oggi la legge fissa un criterio di proporzionalità tra i danaro rinvenuto addosso e la situazione economica del soggetto. In sostanza il danaro che per una persona con una situazione economica precaria può essere troppo, diventa invece plausibile per una persona più benestante. E lo stesso vale in casa. Insomma non ci deve essere sproporzione con la situazione economica.

Salvatore Dimaggio

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