L’Europa mira a far andare la Russia in default con i pacchetti di sanzioni ma il paese di Putin non sta a guardare.
Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, la NATO sta cercando di rispondere all’aggressione usando mezzi economici.
Le sanzioni nei confronti della Russia sono sempre più dure e puntano a mandare il paese di Putin in default. Effettivamente l’economia russa si sta indebolendo sempre di più ma anche la Russia ha armi potenti per colpire l’Europa.
La crisi del grano creata da Putin è estremamente insidiosa per il vecchio continente. Bisogna tenere presente che la Russia e l’Ucraina insieme generano il 28% del grano mondiale.
Il blocco alle esportazioni di grano creato da Putin sta facendo impennare il costo di questa materia prima. Si stima che 53 paesi del mondo siano a rischio fame. Ma anche per noi in Europa le impennate del cibo sono paurose. L’olio di girasole è aumentato del 70% e la pasta è già aumentata del 16%. Ma Putin mira a fare impennare tutti i costi per quello che riguarda l’Europa. Il gas così come la benzina sono nei piani del leader russo.
Bisogna tenere presente che la Russia è un grandissimo esportatore di tante materie prime fondamentali. Dunque una stretta sull’esportazione delle materie prime alimentari così come sulle esportazioni delle materie prime che servono all’industria, significa un duro colpo all’economia Europea. Infatti l’economia Europea rischia di andare addirittura in recessione a causa di questo continuo aumento dei costi di produzione. Il danno è tanto per le famiglie che per le imprese. La destabilizzazione europea passa attraverso un costo della vita che diventa proibitivo per le famiglie. Già in Spagna ci sono forti proteste per il costo della vita insostenibile e si teme che ben presto una destabilizzazione sociale possa colpire tutta l’Europa.
Un forte allarme per l’Europa è quello povertà. Sempre più famiglie in Europa e soprattutto in Italia scivolano sotto la soglia di povertà e diventa urgentissimo comprendere come creare strumenti che salvino dalla povertà chi finisca in questo stato. Diventa caldissimo il dibattito su misure eccezionali che consentano ai cittadini europei di avere la serenità di non finire in povertà perchè è questa la più grande emergenza che rischia di destabilizzare e disgregare l’Unione Europea.
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