Nuovo Bonus figli a carico: €1000 sul conto subito, ma tetto ISEE ed età 5-18 anni

Le famiglie con figli a carico sono in una pessima situazione, ma arriva il Bonus.

Sono i dati degli osservatori come cgia di Mestre e Caritas a fornire una fotografia impietosa della situazione economica delle famiglie italiane.

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Quando si hanno figli a carico le spese non finiscono mai. Purtroppo l’Italia ha uno Stato Sociale che non aiuta Chiunque abbia bisogno come invece accade in altri paesi europei e così le famiglie italiane con figli a carico hanno paura dei forti rincari dell’inflazione.

Come chiedere il Bonus di mille euro

Oltre la paura per i forti rincari dell’inflazione c’è anche quella per un lavoro sempre più precario è sempre più povero.

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I lavoratori italiani non hanno nessuna garanzia e gli aiuti dallo Stato sono inesistenti. Di conseguenza questo bonus €1000 per le famiglie con figli a carico può rappresentare una boccata d’ossigeno per le famiglie italiane. Si tratta di un bonus di €1000 che può essere fruito da un solo genitore oppure che può essere suddiviso tra i due genitori. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito che questo bonus €1000 può essere anche diviso tra i due genitori ma l’importante è che la famiglia rimanga entro la soglia massima dei €1000.

E’utile ed anche divisibile

Questo bonus si focalizza su una delle spese più forti che le famiglie devono affrontare quando hanno dei figli, vale a dire quella per l’istruzione. Questo bonus può essere fruito come una detrazione IRPEF al 19% e, come si diceva anche entrambi i genitori possono portare le spese in detrazione. Questo bonus agevola una forma particolare di istruzione e possono accedervi tutte quelle famiglie che abbiano bambini e ragazzi nella fascia di età compresa tra i 5 e i 18 anni. Dunque tutte le famiglie italiane con figli tra i 5 e i 18 anni possono portare in detrazione tutte le spese relative all’educazione musicale.

Come ottenere i soldi

Quindi possono essere portate in detrazione le spese per i conservatori, per le scuole di musica, per i cori e le bande riconosciute. Tutte queste spese possono tranquillamente essere portate in detrazione IRPEF. Ci sono tuttavia dei paletti. Innanzitutto la famiglia deve avere un ISEE entro i €35000 ed in secondo luogo le spese ovviamente devono tutte essere documentate. E’ importante sottolineare come il bonus musica sia perfettamente compatibile con l’assegno unico. inizialmente quando è arrivato l’assegno unico si pensava che questo avrebbe cancellato gli altri bonus ma invece proprio il bonus musica dimostra che non è così.