Catastrofe sull’immobiliare: mutui impazziti e crollo vendite, ora negli USA, tra poche settimane in Italia

Negli USA si sta rilevando una situazione veramente pesantissima sul mondo dell’immobiliare.

Gli esperti degli dell’immobiliare degli Stati Uniti sono davvero nel panico e cerchiamo di capire che cosa sta succedendo e perché presto succederà anche da noi.

ANSA / CIRO FUSCO

Negli Stati Uniti ormai il mondo dell’immobiliare è in una vera e propria situazione di allarme.

Una situazione molto grave

I tassi dei mutui sono impazziti e nessuno più chiede di attivare un mutuo. Ovviamente le vendite crollano e per il settore si attende quel terribile scoppio della bolla come nel 2008 che tanti temevano.

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Cerchiamo di capire con ordine che cosa sta succedendo. La Banca Centrale Americana, la Federal Reserve ha aumentato sensibilmente i tassi. L’aumento dei tassi da parte della banca centrale si ripercuote sui tassi dei mutui. Questo ha determinato una forte impennata del costo dei mutui negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti così come in Italia i mutui erano rimasti ad un costo bassissimo per decenni. Di conseguenza il mercato immobiliare si è trovato improvvisamente con mutui costosissimi ai quali non era più abituato.

Mutui impazziti

Questo ha determinato un vero e proprio crollo dei nuovi mutui e di conseguenza un crollo del mercato immobiliare. Molti esperti sostenevano che l’aumento dei tassi da parte delle banche avrebbe determinato uno scoppio della bolla immobiliare simile a quello avvenuto nel 2008. Purtroppo pare proprio che questo stia succedendo. Il mercato immobiliare americano dunque è in una situazione di panico e ben presto questo può succedere anche in Italia. Infatti la Banca Centrale Europea anche se in ritardo rispetto alla Federal Reserve sta aumentando i tassi e lo sta facendo in modo sempre più forte. È molto probabile che questo aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea faccia impennare anche da noi il costo dei mutui.

I timori per l’Italia

Già oggi mutui sono molto più cari rispetto a qualche mese fa ma il rischio concreto è che ci sia una fiammata veramente forte. In questo caso anche da noi si bloccherebbe il mercato dei mutui e a cascata il mercato immobiliare. Se ci aggiungiamo la stangata sull’IMU derivante dalla riforma del catasto ed il blocco nel superbonus 110% il quadro è completo. Sull’immobiliare potrebbe abbattersi una tempesta senza precedenti. Le banche centrali sono letteralmente costrette ad aumentare i tassi per arginare la fortissima inflazione ma il rischio concreto è che oltre ad un crollo sul fronte immobiliare questo possa portare anche ad un crollo in borsa e alla recessione.