Bonus Casalinghe confermato e raddoppiato, ma ci sono requisiti da rispettare

Le casalinghe e i casalinghi italiani non sono mai stati retribuiti per il contributo fondamentale che danno alla famiglia.

Infatti le casalinghe e i casalinghi svolgono un lavoro usurante e lungo ma anche fondamentale.

ANSA/GIUSEPPE LAMI – pool

Senza il loro contributo la società avrebbe veramente difficoltà ad andare avanti. Eppure le casalinghe e i casalinghi non hanno mai visto riconosciuto tutto questo con un vero e proprio stipendio garantito dallo Stato.

I due aiuti per le casalinghe sono molto diversi

Sarebbe assolutamente giusto riconoscere a tutte le casalinghe e a tutti casalinghi in Italia uno stipendio per il sacrificio che fanno per la famiglia e per la collettività.

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Stupisce che ancora oggi questo non si sia entrato nel comune apprezzamento della gente e soprattutto della politica. Ma il governo eroga due aiuti per le casalinghe che possono essere molto interessanti. Ovviamente ci sono dei paletti da rispettare ed è il caso di vederli subito. Il primo bonus casalinghe vale €500 e può essere speso in corsi di formazione da fruire on-line. Mentre questo primo bonus casalinghe eroga €500 che si possono avere solo una volta e sono vincolati ai corsi on-line, l’altro aiuto per le casalinghe eroga una cifra leggermente più bassa ma che si percepisce tutti i mesi e si può spendere liberamente.

Ecco come chiederli

Vediamo di capire gli aiuti del Governo. Il primo bonus casalinghe da €500 mette nelle tasche delle casalinghe italiane questa cifra per poter fruire di corsi on-line che offrono competenze utili al fine di rientrare nel mondo del lavoro. Si tratta di corsi on-line che renderanno la casalinga o il casalingo più formato su quelle che sono le nuove competenze digitali.

Uno è da richiedere una volta sola e l’altro è mensile ma a certe condizioni

Quindi con questi corsi si avrà modo di accedere alle nuove professioni digitali con tutte le competenze necessarie. L’altro aiuto del governo è la pensione per le casalinghe che si può fruire anche se non si è versato mai nessun tipo di contributo. La pensione sociale è riconosciuta dall’INPS a chi ha più di 67 anni e non abbia mai versato contributi previdenziali. Per ottenere questo contributo non basta avere più di 67 anni ma bisogna avere un reddito massimo di circa €6000 annui che diventano 12 mila se si è coniugati.