Banca addio: a maggio i depositi sono crollati, dove fuggono i soldi degli italiani

A maggio si è rilevato un vero e proprio tonfo per quello che riguarda i depositi degli italiani sui conti correnti.

Cerchiamo di capire il perché di questo strano fenomeno che preoccupa gli analisti.

ANSA / ELISABETTA BARACCHI

Gli italiani tendenzialmente si fidano delle banche del nostro paese ma oggi è noto che a causa delle tensioni internazionali le banche italiane possono essere più fragili.

Sfiducia nelle banche

Infatti le banche italiane sono fortemente esposte nei confronti della Russia e di altri paesi coinvolti direttamente nel conflitto e di conseguenza appaiono più a rischio.

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A maggio si è riscontrata una notevole diminuzione sui depositi degli italiani e chiaramente si cercano di capire le cause di questo fenomeno. Innanzitutto gli italiani probabilmente stanno abbandonando l’idea di tenere i soldi parcheggiati sul conto corrente perché sanno che questo non è positivo quando c’è una forte inflazione. Infatti quando l’inflazione è forte i soldi parcheggiati sul conto corrente perdono progressivamente di valore e chiaramente gli italiani cercano altrove rifugio. In parte questo rifugio viene trovato nei titoli di Stato. Infatti ultimamente c’è stato un importante collocamento di titoli di Stato.

Difesa dall’inflazione

I titoli di stato sono allettanti col rialzo dei tassi ma oggi qualcosa è cambiato. In generale gli italiani stanno cercando i beni di rifugio più diversi quali possono essere degli strumenti legati all’andamento dell’oro oppure prodotti finanziari più diversificati. Il problema è che gli italiani vogliono difendersi dall’inflazione ma attualmente non hanno le idee chiare su dove andare.

I beni di rifugio

Infatti i titoli di Stato sono sicuramente allettanti da quando c’è l’aumento dei tassi però è anche vero che oggi il paese appare più fragile ed il suo debito appare meno sostenibile e quindi anche i titoli di Stato sembrano meno attraenti. Anche per quanto riguarda l’oro c’è da sottolineare come negli ultimi mesi il suo valore non abbia particolarmente brillato. Dunque gli italiani riducono i loro depositi sui conti per difendersi dall’inflazione ma non appare oggi esistere un indirizzo chiaro su quale possa essere un vero rifugio.