Superbonus: si dovranno restituire i soldi in questi 3 casi, nuova circolare AdE

Il Superbonus sembra davvero arrivato al capolinea e adesso la priorità del Governo è quella di riavere indietro i soldi.

Sono emerse truffe per 5.6 miliardi di euro ed è chiaro che gran parte dei lavori erano come minimo gonfiati.

ANSA/US GDF

Ora l’esecutivo rivuole indietro tutti i soldi gettati via in questa operazione che è andata avanti senza controlli e con costi lievitati sistematicamente.

I 3 casi della restituzione dei soldi

L’Agenzia delle Entrate precisa i tre casi nei quali si dovranno restituire i soldi.

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Con una nuova circolare, il Fisco spiega quei criteri che portano ad una automatica fase di duro accertamento: la presunzione è che i soldi siano stati percepiti indebitamente e che debbano essere restituiti. Lo Stato ha bisogno di fare cassa perchè si prevede una dura recessione in arrivo e le famiglie sono stremate dal carovita. Il Superbonus ha aiutato sostanzialmente i ricchi: questo è quello che emerge, mentre oggi servono aiuti proprio a quella famiglia su 12 che è ormai in povertà assoluta. I soldi devono tornare indietro. Allora ecco i tre casi.

Chi dovrà restituire

Innanzitutto l’Agenzia delle Entrate precisa che non solo chi ha preso il denaro sarà perseguito, ma chiunque abbia collaborato a qualsiasi titolo a consentire le pratiche relative al bonus ritenuto gonfiato. Tutti dovranno essere puniti. Il primo caso in cui si dovranno restituire i soldi è quello di una sproporzione tra situazione economica del soggetto e soldi percepiti. In questo caso si presumerà un uso truffaldino del superbonus e partiranno gli accertamenti. Il Secondo caso è quello di una sproporzione tra valore del bene e soldi percepiti. Anche qui l’agenzia chiaramente vedrà un caso di raggiri volti ad intascare indebitamente il superbonus. Ma anche in ogni altro caso nel quale emerga qualche chiaro disallineamento di valori, il bonus dovrà tornare indietro.

Come funziona

Il Governo ha bisogno di aiutare le famiglie in difficoltà e di non sforare troppo i duri vincoli di bilancio e la BCE ha avviato una politica restrittiva che ha fatto aumentare lo spread. Dunque su questo vasto mare di imbrogli il Fisco ritiene di poter recuperare forti somme.