Non la guerra e l’inflazione, ma la carestia globale dovrebbe farci paura

C’è una carestia globale in atto e la gente comune e gli stati la stanno prendendo clamorosamente sotto gamba.

Vari esperti nel mondo lanciano l’allarme su una carestia globale che sarebbe molto più grande e profonda di quello che comunemente si crede.

ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI

Quando pensiamo alla crisi sul cibo di norma ci viene in mente soltanto la stretta sul grano in posta da Putin.

Putin: ma non solo, la carestia globale è problema enorme

Effettivamente il blocco dell’export di grano dalla Russia e dall’Ucraina voluto dal leader russo sta mettendo in difficoltà tanti paesi del mondo.

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Si stima che addirittura 53 paesi africani siano a rischio fame. E questo proprio a causa del blocco sul grano voluto dalla Russia. Ma i grandi cambiamenti climatici in atto uniti al folle rincaro delle materie prime alimentari stanno scatenando una carestia senza precedenti. Infatti le materie prime necessarie per coltivare e anche per allevare gli animali sono salite di prezzo in modo folle. Questo significa che sia l’allevamento che l’agricoltura stanno facendo registrare dei problemi pesanti che presto si ripercuoteranno sulle scorte di cibo.

Ecco le cause e le conseguenze

Quindi non è soltanto il blocco del grano russo a mettere in difficoltà le scorte alimentari ma è una carestia che secondo molti potrebbe avere effetti devastanti anche sul piano geopolitico. Infatti la carestia globale può spingere migrazioni davvero imponenti che possono sicuramente destabilizzare l’Europa. Infatti Putin ha messo in atto la stretta sul grano proprio per peggiorare la situazione africana e spingere le ondate migratorie ad essere sempre più imponenti. Questo insieme al taglio del gas può spronare i cittadini europei a fare forti pressioni sui governi perché l’Europa allenti la tensione contro la Russia.

Cosa rischiano gli italiani

Ma al di là della questione Ucraina, la carestia globale può essere la prossima grande emergenza che attualmente non stiamo considerando a sufficienza. Concentrati sulla crisi e sull’inflazione, gli stati e le persone comuni rischiano di ignorare questo problema esplosivo e di credere che sia legato soltanto ai paesi in via di sviluppo. Questa può essere una grave miopia.