Il mondo delle automobili è in continua evoluzione, ma è quasi arrivata la data fatidica del 6 luglio: molti saranno contenti ma molti non lo saranno per l’obbligo del limitatore di velocità.
Cerchiamo di capire meglio questo obbligo e le sue conseguenze.
Automobili e velocità sono davvero un binomio indissolubile ma purtroppo la velocità è anche causa di tanti incidenti anche mortali.
L’eccessiva velocità sulla strada e l’imprudenza mietono tante vite ed è giusto che se esiste una tecnologia in grado di limitare la velocità la si metta in campo e la si renda anche obbligatoria.
Ma vediamo che cosa è il limitatore di velocità. Si tratta di uno strumento che non tutte le auto italiane montano a bordo, in grado di avvisare attraverso un segnale acustico, luminoso o di altro tipo, quando si stia superando il limite previsto su quel tratto di strada. Attraverso il gps ed altre sofisticate tecnologie, il limitatore può rendersi conto della velocità massima consentita ed avvisare il conducente che la supera.
Ma dal 6 luglio questa tecnologia, che molte auto ancora non montano a bordo, sarà obbligatoria per tutti. C’è chi ritiene positivo questo obbligo perchè sicuramente si rendono le strade più sicure e si richiama rapidamente all’ordine chi sbaglia, ma molti storcono il naso. Infatti il settore delle automobili è gravato da una forte crisi e rendere il limitatore obbligatorio, significa rendere le auto più costose e quindi aggiungere un peso in più alle vendite già scarse. Infatti le auto già in circolazione possono continuare a non avere il limitatore di velocità, ma tutte quelle vendute dal 6 giugno in poi dovranno necessariamente averlo, altrimenti non saranno vendibili.
Alle auto già in circolazione non cambia nulla, ma è fondamentale ricordare come con la bella stagione purtroppo gli incidenti anche gravi sulla strada aumentino e di conseguenza l’attenzione deve essere massima per tutti. Infatti una distrazione quando si guida può costare carissima a noi ed a gli altri.
Il 31 marzo 2026 segna una data chiave per i datori di lavoro: l’invio del…
Una pensione che diminuisce da un anno all’altro può creare dubbi e preoccupazioni, soprattutto quando…
Il bonus TARI promette una riduzione del 25%, ma nella pratica l’importo può risultare più…
Un’operazione da 10,8 miliardi che può ridisegnare il mercato italiano delle telecomunicazioni e dei servizi…
Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…
Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…