Titoli di Stato, buoni fruttiferi, azioni e obbligazioni: dove si rifugiano gli italiani contro l’inflazione

L’inflazione in Italia è altissima: ormai ha superato l’otto per cento.

Si tratta di valori che sono veramente distruttivi per il potere di acquisto delle famiglie ma anche per i risparmi.

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Gli italiani chiaramente cercano rifugio contro questa alta inflazione e gli strumenti non mancano.

I rifugi contro l’inflazione

La Banca Centrale Europea così come le altre banche centrali nel mondo hanno cominciato ad aumentare i tassi per cercare di frenare il fenomeno inflazionistico.

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Con l’aumento dei tassi le banche centrali sperano di riuscire a raffreddare questa tremenda inflazione. Ma non è detto che ci riescano e comunque sia non è chiaro con quali tempi l’inflazione potrà scendere. Di conseguenza per gli italiani diventa determinante trovare un sistema per evitare che i propri risparmi vengono erosi dal fenomeno inflazionistico. Sicuramente molto gettonati sono i titoli di Stato. Infatti oggi i titoli di Stato offrono rendimenti notevolmente più alti rispetto al recente passato e possono effettivamente essere un rifugio contro l’inflazione.

Cosa scelgono gli italiani

Ovviamente va tenuto presente che i rendimenti offerti dai titoli di Stato sono comunque sia notevolmente più bassi rispetto all’inflazione reale. Investendo sui titoli di Stato si avrà la garanzia statale e quindi è chiaro che gli italiani amano questo tipo di soluzione. Un altro strumento sempre molto amato dagli italiani è quello dei buoni fruttiferi postali. Per i buoni fruttiferi postali vale lo stesso discorso perché oggi loro rendimenti oscillano tra il 3 e il 4%. Dunque parliamo di rendimenti effettivamente alti ed interessanti ma comunque al di sotto del valore reale dell’inflazione. Anche l’oro ovviamente torna di moda perché è un classico bene di rifugio contro l’inflazione.

Oro e strumenti più rischiosi

Tuttavia molti sostengono che l’oro in questo periodo possa essere una soluzione da evitare. Infatti proprio i forti aumenti dei tassi delle banche centrali rendono i titoli di Stato particolarmente attraenti e così i risparmiatori probabilmente preferiranno il rendimento sicuro del titolo di stato alle forti oscillazioni del metallo giallo. Probabilmente è proprio questo il motivo che giustifica la debolezza dell’oro negli ultimi mesi nonostante la forte inflazione. In questo periodo non manca nemmeno chi ritiene di trovare un rifugio nel mercato azionario ed obbligazionario. Tuttavia parliamo di situazioni completamente diverse che è assolutamente il caso di lasciare a chi sia più esperto perché sono caratterizzate da fluttuazioni decisamente meno prevedibili e con la recessione questi mercati potrebbero subire notevoli perdite.