Bonus 200 euro, perché dobbiamo dirgli addio

Il tanto atteso bonus 200 euro (già erogato a luglio) non è in agenda per i prossimi mesi. Ecco perché dobbiamo dirgli addio

Il tanto atteso bonus 200 euro è stato erogato per gran parte dei cittadini già durante il mese di luglio. Tuttavia, potremmo dirgli addio a causa della caduta del governo e della probabile cancellazione dell’indennità economica per i prossimi mesi, in quanto non rientrerebbe tra gli “affari correnti”.

(ANSA)

Dopo le dimissioni da parte di Mario Draghi dalla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, anche il bonus 200 euro è in pericolo. Una crisi che, purtroppo, mette in difficoltà un Paese già messo a terra dalla pandemia, dalla guerra e dalla crisi energetica che ha portato ad una gravissima inflazione. Ecco perché, dunque, dovremmo dire addio al bonus 200 euro.

Bonus 200 euro, ecco perché dobbiamo dirgli addio

Gli strascichi della pandemia e la crescente inflazione, causata dall’aumento dei prezzi di energia, materie prime e, soprattutto, carburanti, hanno portato il Paese in una situazione di crisi che ha messo in pericolo il portafogli degli italiani. Ecco perché il governo Draghi aveva deciso di stanziare un bonus da 200 euro per sostenere i cittadini più in difficoltà.

Con il decreto Aiuti, si sarebbe dovuto ottenere la proroga del sussidio che, però, non arriverà a causa della caduta del governo. L’esecutivo, infatti, resterà in carica per risolvere quelli che vengono definiti “affari correnti” fino a elezioni prossime. Dunque, l’approvazione del decreto Aiuti potrebbe non rientrare tra questi.

L’indennità economica prevista dal bonus 200 euro è stata certamente utile per milioni di italiani in questo momento di difficoltà economica, segnato dal crescente aumento dei prezzi. Tuttavia, l’inflazione esponenziale stanno rendendo quasi inutili anche misure di questo tipo.

(ANSA/ETTORE FERRARI)

È proprio per questo che, dunque, si attendeva una tanto sperata proroga del bonus, in modo da dare ai cittadini maggiore respiro. Ma dopo la caduta del governo l’approvazione di tale proroga sembra solo un lontano miraggio.

Il governo continuerà semplicemente a sbrigare i dossier e gli affari correnti, con i gruppi di interesse che chiedono l’inserimento tra questi del decreto Aiuti. Tuttavia, ad oggi non ci sono alcune certezze che questo possa avvenire e resterà attendere le decisioni che avverranno nei prossimi mesi.