“Bonus dentista 2022”: aiuti ufficiali dell’ASL, 0-14 anni e soggetti fragili

 Le famiglie oggi sono in difficoltà sempre maggiori a causa dell’aumento del costo della vita.

Anche pagare le cure mediche diventa sempre più difficile. Come sappiamo il dentista è uno dei medici più cari per le famiglie e quindi riuscire a far fronte a questa ennesima spesa per troppi nuclei familiari italiani è diventato quasi impossibile.

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Ma vediamo come l’ASL eroga degli aiuti che possono essere preziosi in tanti casi per gli italiani.

Gli aiuti dell’Asl sono preziosi in un periodo come questo

Era stato previsto un bonus dentista ma in realtà non ha mai visto la luce.

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Tuttavia l’ASL effettivamente eroga degli aiuti e sono tante le prestazioni e poter essere agevolate. Possono essere agevolate dagli aiuti dell’ASL sia gli esami radiologici che le estrazioni dei denti, ma anche le visite di controllo le ablazioni del tartaro, gli interventi chirurgici e anche i trattamenti ortodontici. A poter beneficiare di questi trattamenti a titolo gratuito da parte dell’ASL sono i ragazzi in età evolutiva vale a dire tutti quei soggetti da 0 a 14 anni e anche i soggetti in condizioni di vulnerabilità dal punto di vista medico.

Chi può beneficiare degli aiuti

Quindi in sostanza possono beneficiare di questi aiuti sia i ragazzi fino ai 14 anni che anche tutti coloro i quali hanno delle particolari condizioni di salute che potrebbero aggravarsi se non si intervenisse dal punto di vista dentistico. Per esempio gli immunodepressi rientrano in queste categorie. Ma anche chi abbia subito un’operazione oppure un trapianto può beneficiare. Anche chi ha patologie oncologiche del cavo orale può beneficiare di questo aiuto, ecc.

Criteri fissati dagli enti locali

La logica di questi aiuti è che possono beneficiarne i ragazzi e tutti coloro i quali correrebbero il rischio di vedere aggravate il loro patologie già gravi se non si intervenisse. Tuttavia gli enti locali devono precisare più chiaramente chi rientra in questo tipo di aiuti e quindi sono proprio gli enti sociali che chiariscono queste vulnerabilità economiche ma anche sociali. Ovviamente per tutti c’è sempre la possibilità di detrarre le spese mediche al 19% con la dichiarazione dei redditi. Per i beneficiari del reddito di cittadinanza c’è la possibilità di spendere il reddito per questo tipo di spese.