Crisi alimentare, climatica e migratoria: cosa ci aspetta nei prossimi mesi

Anche se oggi l’attenzione pubblica è giustamente focalizzata sul grave fenomeno dell’aumento del costo della vita ci sono numerosi allarmi che agitano economisti ed esperti.

Vediamo questi gravi allarmi e vediamo come sono connessi tra loro. La crisi alimentare che alcuni definiscono una vera e propria carestia globale purtroppo è una minaccia molto profonda.

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Infatti gli allevatori e gli agricoltori ormai lavorano con margini bassissimi a causa degli aumenti energetici ma anche soprattutto degli aumenti delle materie prime alimentari.

Carestia globale e cambiamento climatico

Infatti i fertilizzanti, i mangimi per gli animali e tanti altri elementi fondamentali per l’allevamento e per l’agricoltura oggi arrivano a costare tantissimo e quindi chi lavora nel settore primario non ce la fa più a reggere i costi.

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Quindi l’inflazione si trasforma in carestia globale. Infatti già tanti cibi stanno aumentando di prezzo e alcuni sono già difficili da trovare. La stretta sul grano imposta da Putin ovviamente ha peggiorato le cose ma la carestia globale è un fenomeno molto più grande. A rendere più grave la carestia globale c’è anche il cambiamento climatico. Infatti le forti siccità riscontrate in tutto il mondo rendono molto più difficile produrre gli alimenti.

Migrazioni di massa

Questo in Europa significa un ulteriore aumento del costo della vita. Ma in Africa significa che davvero tantissime persone stanno letteralmente morendo di fame. A causa della stretta del grano voluta da Putin ma anche della carestia globale, tanti paesi africani oggi sono assolutamente a corto di cibo. Questo significa che da questi paesi possono partire ondate migratorie veramente massicce. Già oggi le migrazioni sono in notevole aumento verso l’Italia. Come al solito i migranti sono le vittime di grandi fenomeni economici, sociali ed ambientali e quando i loro numeri crescono significa che c’è qualcosa che non va.

I rischi per l’Italia

In Italia il settore dell’Agricoltura e quello dell’allevamento sono in una situazione fortemente problematica e tante aziende del settore rischiano di chiudere. Soprattutto se i costi dell’energia e delle materie prime dovessero continuare a crescere, già in autunno tante aziende del settore potrebbero non farcela. Inoltre c’è da sottolineare come proprio la recessione in arrivo possa essere resa molto più problematica da ondate migratorie massicce e difficili da gestire. Il prossimo governo che uscirà dalle elezioni di settembre si troverà a gestire una serie di emergenze veramente impressionante.