Allarme povertà: la vera sfida del prossimo Governo è riuscire a salvare i milioni di Italiani in povertà assoluta

Come sappiamo a settembre ci saranno le elezioni e quindi l’Italia avrà un nuovo governo.

Molto probabilmente si tratterà di un governo di centro-destra. In questo governo di centro-destra la forza politica egemone sarà probabilmente Fratelli d’Italia.

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Dunque Giorgia Meloni potrebbe diventare il prossimo Presidente del Consiglio anche se gli altri leader del centrodestra al momento non sembrano ancora aver accettato pienamente l’idea.

Le sfide del prossimo Governo

Ci saranno tantissime sfide che il prossimo governo dovrà affrontare. Innanzitutto c’è la fortissima sfida dell’inflazione.

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I prezzi aumentano continuamente su tutti i generi di consumo e le famiglie non ce la fanno più. La seconda grande sfida sarà quella di tenere a bada le autorità europee che chiederanno un innalzamento delle tasse ed un taglio dei bonus sociali. Infatti le autorità europee in cambio dello scudo contro lo spread chiedono rigore al nostro paese e soprattutto chiedono che rimetta a posto i conti. C’è poi ovviamente la grande questione dell’approvvigionamento dell’energia e del gas.

Il dramma dimenticato della povertà

L’Italia oggi è difficoltà ad approvvigionarsi di gas e di energia e tante imprese rischiano di chiudere proprio a causa dei prezzi esorbitanti di queste materie prime fondamentali. Ma l’allarme probabilmente più grande che il prossimo governo dovrà affrontare è proprio quello della povertà. In Italia ormai una famiglia su dodici è in condizioni di povertà assoluta e sono addirittura 5,6 milioni gli italiani in povertà assoluta. Sono numeri tragici e si può ben dire che sono addirittura triplicati dal 2005.

I poveri sono triplicati

Dunque in pochi anni i poveri in Italia sono triplicati e questo dimostra come gli ultimi governi siano stati veramente fallimentari. E’ guardata con forte preoccupazione l’idea dei partiti di centrodestra di voler abolire il reddito di cittadinanza. Infatti il reddito di cittadinanza pur essendo una misura molto controversa comunque sia rappresenta un argine nei confronti della forte povertà diffusa. Anche se Giorgia Meloni ha presentato una sorta di suo strumento sostitutivo rispetto al reddito di cittadinanza che si chiama assegno di solidarietà esso appare decisamente più povero e più limitato nei confronti del reddito grillino e l’impatto sulle famiglie più in difficoltà potrebbe essere veramente pesante.