Bonus psicologo: troppe polemiche, terapia lasciata a metà, i pericoli

Troppe polemiche stanno nascendo attorno al bonus psicologo.

Il bonus psicologo è una novità introdotta dal governo quest’anno. E’ proprio il governo Draghi dopo un iniziale tentennamento ad avere proposto questi 600 euro di bonus.

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Chiedere il bonus psicologo è possibile andando sulla piattaforma dell’INPS e facendo un’apposita domanda allegando l’ISEE.

La terapia lasciata a metà

Teoricamente tutti coloro i quali hanno un ISEE entro i €50.000 possono accedere al bonus.

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In realtà però l’INPS farà una graduatoria proprio sulla base dell’isee e quindi ben pochi potranno accedervi. E’ proprio il Codacons a sottolineare come ci siano due rischi legati al bonus psicologo. Vediamo di capire quali sono perché sono decisamente importanti. Il primo rischio legato al bonus psicologo è che davvero pochi riescano ad accedervi. Il budget infatti non è poi così ingente mentre le richieste a quanto pare saranno tante quindi in realtà saranno soltanto i soggetti con ISEE molto basso a riuscire ad accedere a questo bonus.

Troppi problemi e rischi

Ma il secondo problema è che i 600€ erogati dal bonus psicologo bastano per poche sedute. Come il Codacons giustamente ha sottolineato, che cosa succede se le sedute finiscono mentre la terapia è solo all’inizio? Questo è un problema che può capitare a molti italiani perché una terapia di sostegno psicologico può avere bisogno anche di tante sedute. Quindi se il bonus psicologo eroga soltanto 600 euro questo vuol dire che le sedute che si potranno fare dallo psicologo oscilleranno tra le 10 e le 7. Potrebbero essere un po’ più oppure un po’ meno ma in sostanza il rischio è che comunque sia possano essere non sufficienti ad affrontare le problematiche anche gravi che lo psicologo si troverà a gestire. Quindi è stato proprio il Codacons a mettere in luce questa delicata questione.

Cosa fare

Il rischio concreto è che tanti Italiani che accedono al bonus psicologo finiscano per esaurire il numero di sedute a disposizione mentre la loro terapia è ancora in corso. Questi italiani si troveranno di fronte a un dilemma decisamente brutto. O dovranno finire di pagare la terapia di tasca propria e questo significa un esborso assolutamente non preventivato e che può essere anche pesante oppure dovranno lasciare la terapia a metà. Ma lasciare una terapia psicologica a metà decisamente può non essere una buona idea. Quindi le polemiche nei confronti del bonus psicologo appaiono decisamente sensate. Come molti hanno sottolineato l’idea del bonus in se stessa è veramente giusta ma le modalità con cui è stata messa in atto probabilmente potrebbero essere migliori.