L’Italia ha un nemico anche più grande della Russia e si chiama bomba povertà

La bomba della povertà è il vero e proprio dramma negato che c’è in Italia.

Siamo ancora il paese del Neorealismo nel quale una famiglia su 12 è in condizioni di povertà assoluta.

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Tuttavia durante l’epoca del cinema neorealista, il cinema almeno si occupava di rappresentare questa realtà e metteva gli italiani di fronte alla dura condizione di una miseria diffusa.

Una minaccia nascosta

Oggi viviamo nel mondo demenziale e patinato dei social network.

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I poveri non hanno coscienza di essere poveri e non cercano un riscatto della loro condizione. Sono pochi quelli che chiedono veri aiuti sociali rivoluzionari. Eppure secondo molti studiosi della povertà la situazione potrebbe esplodere. Addirittura il Fondo Monetario Internazionale ha parlato della possibilità di disordini sociali in Italia tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. Infatti la forte inflazione rischia di fare esplodere la precaria situazione di troppe famiglie italiane.

Cosa si rischia

Con l’inflazione che diventa sempre più alta, troppe famiglie non ce la fanno ad andare avanti e lo Stato Sociale Italiano è troppo Avaro nei confronti dei poveri. Anzi, il fatto che in autunno dovrebbe essere cancellato il reddito di cittadinanza crea un ulteriore allarme. Il reddito di cittadinanza può piacere o non piacere ma comunque circoscrive il fenomeno della povertà. La combinazione della recessione in arrivo e della eliminazione del reddito di cittadinanza potrebbe essere veramente quella bomba che fa esplodere la precaria situazione Sociale Italiana. Il prossimo governo si troverà a gestire una situazione difficilissima e dovrà garantire aiuti sociali e ai più poveri proprio mentre l’Europa chiede rigore. Si tratta sicuramente di un problema di non semplice soluzione ma che va assolutamente affrontato.

Misure di contrasto assenti

In Italia ci sono veramente troppi poveri e non esiste ancora uno strumento come il reddito di base universale in grado di garantire un minimo a tutti. Mentre altri paesi europei stanno sperimentando il reddito di base universale, in Italia non c’è niente del genere e questo rischia di essere un grosso pericolo. La bomba della povertà è una bomba da non sottovalutare ed è figlia anche della mancanza del salario minimo e di lavori pagati letteralmente una miseria. Per troppi anni in Italia si è tollerato un mondo del lavoro predatorio e delinquenziale che pagava cifre da fame, gente tenuta a lavorare praticamente tutto il giorno.