Bolla tecnologica e bolla immobiliare: due allarmi per il mercato che mettono ansia ai risparmiatori

Il mercato appare gonfiato e si temono bolle sul settore immobiliare e sul settore tecnologico.

Vediamo che cosa sta succedendo e perché tutto è legato al taglio dei tassi delle banche centrali.

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Con l’arrivo della forte inflazione le banche centrali sono costrette a aumentare i tassi di interesse. Questo aumento dei tassi di interesse è l’unica possibilità di riuscire a sgonfiare il mostro dell’inflazione.

Bolla immobiliare

Come sappiamo l’inflazione ormai è arrivata all’8% in Italia e in altri paesi è addirittura più forte.

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Dunque l’unico modo per arginarla è quello di aumentare i tassi e infatti la Banca Centrale Europea sta facendo proprio questo. Anche la Banca Centrale degli Stati Uniti si sta muovendo nello stesso modo con un impegno anche maggiore. Quindi anche centrali di tutto il mondo stanno aumentando i tassi ma questo rischia di far scoppiare due pericolose bolle. La prima bolla che potrebbe scoppiare è proprio quella immobiliare. Alcuni vedono una situazione simile a quella del 2008 quando c’è stato lo scoppio della bolla immobiliare e dei mutui subprime.

Bolla tecnologica

Il fatto è che fino ad oggi i tassi a zero delle banche centrali di tutto il mondo hanno permesso all’industria dei mutui di correre a pieno regime. Con i tassi a 0 l’industria dei mutui andava benissimo e anche il mercato immobiliare è cresciuto in modo abnorme. Ma sei mutui dovessero fermarsi proprio perché i tassi diventano alti e quindi sconvenienti potrebbe scoppiare una vera e propria bolla immobiliare. Quindi l’aumento dei tassi non peggiora soltanto le condizioni economiche e generali del sistema ma rischia anche di far scoppiare questa pericolosa bolla nel mondo immobiliare. Lo scoppio della bolla immobiliare potrebbe essere devastante non soltanto per il settore ma avere veri e propri effetti sistemici. Ma un’altra bolla che rischia di scoppiare è proprio quella legata al settore tecnologico.

Aumento dei tassi

Grazie ai tassi a zero tenuti dalle banche centrali di tutto il mondo le aziende tecnologiche hanno potuto fare l’operazione chiamata buyback. In sostanza hanno potuto acquistare le loro stesse azioni facendole aumentare di valore. E’ una pratica legale ma molto ambigua che le aziende tecnologiche hanno messo in campo a piene mani. Il rischio è il settore tecnologico possa avere un vero e proprio scoppio di bolla con l’aumento dei tassi. Proprio perché gonfiato in modo artificiale in questi anni.