62 euro, spesa folle per poche cose al bar: quando il conto sconvolge la vacanza

Arriva la denuncia social per una spesa folle: 62 euro per acquistare poche cose al bar. Ecco dov’è successo

Non solo l’inflazione, la crisi energetica e il rincaro vita. A contribuire all’aumento dei prezzi ci sono anche le scelte di alcuni commercianti di gonfiare i costi dei prodotti offerti. Si tratta di un fenomeno più volte segnalato nel nostro Paese e che, a quanto pare, si manifesta in particolar modo durante l’estate e in località di vacanza.

(Ansa/ Stringer)

Spese folli per pochi servizi o prodotti. È questa la situazione che si è venuta a creare in molte località (soprattutto turistiche) italiane. Da qualche giorno, infatti, ha fatto notizia la denuncia social di un cittadino di brindisi che ha pubblicato una spesa folle: 62 euro per acquistare poche cose al bar. Ecco dov’è successo.

62 euro per acquistare poche cose al bar. Ecco il luogo della spesa folle

Fare le vacanze al mare è una costante per milioni di cittadini italiani. Ogni anno, sono tantissime le persone che, arrivato il momento delle ferie, decide di lasciare la città per un po’ e dirigersi verso località marittime in cui poter trascorrere le proprie vacanze.

Se è vero che la vacanza costa, è pur vero che approfittarsene non è affatto corretto (oltre a non essere legale). Sarà forse il caldo, il timore di un’inflazione che continua a salire o semplicemente la voglia di guadagnare di più, ma ancora una volta a fare notizia è stata una spesa pazza per nulla giustificata.

(Pexels)

Ha lanciare la denuncia social è stato un cittadino di Brindisi che, dopo aver acquistato poche cose ad un bar di Ostuni, si è visto arrivare uno scontrino di ben 62€. Cosa avrà mai ordinato? Una granita, tre toniche e tre caffè.

Il cittadino ha pubblicato immediatamente la foto dello scontrino sui social, che ha fatto subito il giro di account ad account. Dopo aver voluto prendere qualcosa con dei suoi amici in un bar di piazza della Libertà, il cittadino ha dovuto pagare la cifra folle: “Devo dire ai grandi esercenti pugliesi che questa è la situazione di Ostuni now!”. Il cittadino ha proseguito dicendo che, dopo la discussione con il proprietario, e l’annunciata denuncia, il prezzo è sceso a 32 euro.