Pensioni: dopo le elezioni cambierà tutto, minime, età, cifre, soglie, svolta sociale

Dopo le elezioni politiche di settembre sulle pensioni cambierà tutto perché le formazioni politiche stanno proponendo ricette profondamente diverse tra loro e vediamo che cosa cambia concretamente per i cittadini.

Ad essere favorita dalle prossime elezioni di settembre è sicuramente la coalizione di centrodestra.

ANSA

La coalizione di centrodestra sta facendo delle promesse elettorali che sono estremamente allettanti per i pensionati presenti e futuri.

Con il centrodestra cambia tutto

Ma ovviamente si parla anche del ritorno alla Fornero quindi a seconda di quello che succederà dopo le elezioni si potrà avere la terribile stangata del ritorno alla legge Fornero così come invece una normativa pensionistica estremamente amichevole.

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Attualmente si può andare in pensione con la quota 102 e cioè con 38 anni di contributi e 64 anni di età. Ma la quota 102 dura soltanto un anno ed è stata sostitutiva della quota 100 introdotta dal governo Conte. Il prossimo governo cambierà tutto perché il prossimo governo di centrodestra vuole davvero trasformare le pensioni. Se vincerà il centro-destra Matteo Salvini ha promesso la cancellazione della legge Fornero.

Le novità forti sulle pensioni

Quindi se dovesse vincere il centrodestra e se Matteo Salvini dovesse essere effettivamente conseguente con le sue promesse elettorali, la legge Fornero sarebbe finalmente cancellata e la quota 100 sarebbe ripristinata in modo stabile. Ma un’altra vera rivoluzione se vince il centrodestra è l’aumento delle pensioni minime a €1000. Quindi l’aumento delle pensioni minime sarebbe erogato nella misura di 1000 euro per 13 mensilità. Questa è stata la promessa di Silvio Berlusconi che ha fatto estremamente piacere a tutti i pensionati che oggi vivono con la pensione minima.

La pensione minima: novità

Infatti attualmente la pensione minima in Italia è bassissima e chiaramente la proposta di portarla a €1000 per ben 13 mensilità fa gola a chi oggi non riesce ad andare avanti. Tuttavia le promesse del centrodestra sollevano anche molte perplessità. Infatti l’abolizione della Fornero e le pensioni minime a mille euro costerebbero veramente tantissimo all’Inps e non è chiaro dove il prossimo governo possa trovare le coperture per misure così fortemente sociali. Anche la sinistra ha fatto delle promesse molto sociali ma ha indicato le coperture in una nuova tassa patrimoniale sui patrimoni al di sopra dei 5 milioni di euro.