Lavoratori: spunta la domanda nuova di zecca per il Nuovo Bonus 200€

Una notizia decisamente positiva sul bonus da 200€ e che farà la felicità dei lavoratori.

Quando è nato il bonus da 200 euro contro l’inflazione gli italiani ne sono stati contenti perchè era un aiuto concreto contro questa stangata.

ANSA

Ma fin da subito è emerso come un bonus da 200 euro erogato solo una volta potesse essere ben poco contro la forte inflazione e così il governo ha cominciato a ragionare sulla possibilità di riproporre un bonus anche nei mesi successivi.

Il nuovo bonus 200 euro

Nel decreto aiuti bis di agosto ha trovato spazio un ricco aumento sulla busta paga e sulle pensioni.

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Dureranno fino alla fine dell’anno, ma l’idea di riprendere in mano il Bonus da 200€ non è finita nel dimenticatoio e adesso vedremo le novità. Innanzitutto il governo ha varato gli aumenti su stipendi e pensioni. Quindi gli stipendi aumentano grazie ad una decontribuzione doppia, cioè un piccolo taglio del cuneo fiscale, mentre le pensioni aumentano con un anticipo della perequazione del prossimo anno. Infatti all’inizio di ogni anno le pensioni vengono adeguate all’inflazione, ma questa volta parte dell’anticipo arriva già in autunno.

La novità sul bonus 200 euro

Ma come dicevamo il governo non ha dimenticato il bonus da 200 euro anche perchè tante polemiche ci sono state su questo bonus. Innanzitutto ha stabilito la modalità di erogazione per le partite iva col clickday ed in secondo luogo ha affrontato la brutta questione degli esclusi. Infatti troppe categorie erano state escluse o lo sono tutt’ora. Il sindacato di categoria delle lavoratrici e dei lavoratori domestici la Filcams Cgil, ha spiegato come anche questi importanti lavoratori che in Italia sono quasi un milione potranno richiedere il bonus tramite INPS o tramite il loro Caf perchè anche la loro categoria è stata inclusa.

I nuovi beneficiari del bonus

Per poter beneficiare del bonus le lavoratrici ed i lavoratori domestici dovranno aver avuto un regolare rapporto di lavoro già a partire dal 22 maggio. Se a quella data erano già attivi rapporti di lavoro regolari, il bonus si può chiedere. Ma la cosa più brutta è che sono rimasti esclusi dal bonus le casalinghe (sempre dimenticate dallo Stato) e gli inoccupati.