Pensioni: col nuovo scivolo puoi andarci a 62 anni anziché 67, ma solo fino al 31 dicembre 2023

Arriva uno scivolo veramente clamoroso riguardo le pensioni.

Il tema delle pensioni è un tema veramente caldissimo perchè mentre il nuovo governo di centrodestra promette di cancellare la Fornero, molti temono che invece sarà costretto a farla tornare.

ANSA

Ecco perchè questo clamoroso nuovo scivolo può essere davvero una bella opportunità.

Il nuovo scivolo

Vediamo che cosa sta succedendo: già la legge di bilancio del 2022 trattava del contratto di espansione.

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Grazie a questo particolare strumento le aziende con un minimo di 50 lavoratori possono consentire ai loro dipendenti di andare in pensione a 62 anni invece dei normali 67. Tuttavia la domanda va presentato entro il 31 dicembre del 2023. Il contratto di espansione è una misura molto interessante perché permette alle aziende di poter mandare “in pensione” i propri dipendenti a condizioni molto particolari. La novità è che la normativa prevede che il contratto di espansione possa essere messo in campo soltanto delle aziende con almeno 100 dipendenti ma, adesso con la legge di bilancio 2022 sarà possibile farlo anche alle aziende con 50 dipendenti. Sostanzialmente l’azienda può aggiornare il personale mandando in pensione prima i suoi lavoratori a patto di assumerne di nuovi.

La novità dell’INPS

Attraverso questo meccanismo di scivolo anticipato si può collocare in pensione dunque proprio il personale più anziano. Quindi attraverso il contratto di espansione ci può essere un prepensionamento di 5 anni proprio per quello che concerne il personale più anziano. Ordinariamente si può andare in pensione soltanto a 67 anni con vent’anni di contributi. Tuttavia esiste la possibilità di collocarsi a riposo. Lo scivolo aziendale di 5 anni prima consente al lavoratore di uscire dal lavoro ricevendo un’indennità mensile che lo accompagnerà fino all’età della pensione vera e propria.

La nuova circolare di riferimento per lo scivolo

Quindi grazie allo scivolo aziendale che anticipa la pensione di 5 anni, il lavoratore per 5 anni riceverà un contributo molto vicino alla pensione che servirà proprio a fare da ponte fino all’età pensionabile vera e propria. L’INPS nella circolare 88 del 2022 va a chiarire proprio questo meccanismo e specifica che le aziende che hanno meno di 250 lavoratori e più di 49 lavoratori possono sfruttare lo scivolo pensionistico con i 5 anni di anticipo.